L’Università di Parma porta la propria firma su uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della comunicazione internazionale. In occasione dell’Annual General Meeting 2026 dell’International Public Relations Network (IPRN), tenutosi a Roma, sono stati infatti consegnati gli undici trofei progettati dall’Innovation Design Lab del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’ateneo emiliano.

L’evento ha riunito 27 agenzie di comunicazione provenienti da oltre 20 Paesi, affrontando temi strategici come intelligenza artificiale, innovazione, reputazione e sviluppo dei talenti. In questo contesto, il contributo dell’Università di Parma si è concretizzato nello sviluppo di una famiglia di award pensata non solo come premio celebrativo, ma come oggetto capace di rappresentare identità, appartenenza e valori condivisi.

Un progetto che integra cultura del design e intelligenza artificiale

Il lavoro è stato sviluppato dall’Innovation Design Lab con il coordinamento di Leonardo Moiso, sotto la responsabilità scientifica di Paolo Tamborrini e con il contributo di Marco Cataffo del Modelling Design Lab. Il progetto ha sperimentato l’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa nelle fasi di concept e sviluppo formale, utilizzandoli come supporto al processo creativo senza sostituire il ruolo del progettista.

L’approccio ha consentito di generare e raffinare rapidamente differenti linguaggi visivi per ogni categoria premiata, mantenendo una forte coerenza concettuale tra i vari oggetti. Il risultato è un sistema di trofei essenziale, leggero e facilmente riconoscibile, pensato per essere consegnato durante la cerimonia e successivamente conservato come testimonianza tangibile dell’esperienza.

Dalla cultura italiana alle geometrie degli award

Uno degli elementi più innovativi del progetto è il metodo sviluppato dal laboratorio parmense. Il processo parte dall’analisi dei valori associati a ciascuna categoria di premio, che vengono poi collegati a figure emblematiche della cultura italiana. Da questi archetipi nascono geometrie e pattern trasformati infine in oggetti fisici tramite modellazione 3D e prototipazione digitale.

Per esempio, il premio Corporate PR richiama la figura di Cristina di Belgiojoso attraverso una trama di linee e cerchi intrecciati che rappresenta la costruzione di reti relazionali e istituzionali. Altre categorie si ispirano al Futurismo o a concetti legati alla complessità e all’interdisciplinarità, traducendo riferimenti culturali in linguaggi formali contemporanei.

Trofei progettati per viaggiare

Oltre agli aspetti simbolici, il progetto ha dovuto rispondere a una precisa esigenza funzionale. I vincitori degli IPRN Awards provengono infatti da diversi Paesi del mondo e il trofeo doveva essere facilmente trasportabile. Per questo gli award sono stati concepiti come oggetti smontabili e compatti, capaci di entrare nel bagaglio a mano e di essere successivamente riassemblati senza perdere qualità percettiva e valore estetico.

La fase produttiva è stata curata da Solido Collettivo, studio torinese specializzato in progettazione, prototipazione e fabbricazione digitale, che ha tradotto il concept sviluppato dall’Università di Parma in manufatti caratterizzati da precisione esecutiva, leggerezza e qualità materica.

Design come strumento strategico

Per l’Università di Parma, la collaborazione con IPRN rappresenta una dimostrazione concreta di come il design possa operare come piattaforma di sintesi tra ricerca, innovazione tecnologica e comunicazione internazionale. Il progetto conferma inoltre il potenziale dell’integrazione tra competenze umanistiche, intelligenza artificiale e processi di fabbricazione digitale nella creazione di prodotti ad alto valore simbolico.

Trofeo IPRN Awards 2026 progettato dall’Innovation Design Lab dell’Università di Parma con tecniche di design digitale e intelligenza artificiale.
Uno degli award progettati dall’Innovation Design Lab dell’Università di Parma per gli IPRN Awards 2026 | ©Università degli Studi di Parma

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