Roma – Grande partecipazione e qualità progettuale al centro dei Premi Oice 2026 dell’ingegneria e dell’architettura, assegnati mercoledì 17 giugno nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio. L’evento, giunto alla quarta edizione, ha registrato oltre 500 ospiti e circa 200 candidature, confermandosi come uno dei principali appuntamenti per valorizzare le eccellenze del settore.

Sono state 17 le società premiate, simbolicamente con l’iconico mattoncino Lego, riconoscimento distintivo dell’iniziativa. Tra i premi principali, il titolo di Ceo dell’anno è stato assegnato a Marco Lombardi, amministratore delegato di Proger, mentre il riconoscimento per il Migliore progetto dell’anno è andato a PierCurrà per il progetto di Ark.

Spazio anche ai riconoscimenti alla carriera e all’innovazione. Il Premio alla carriera è stato conferito al professor Francesco Karrer, definito come figura di riferimento nel panorama accademico e urbanistico, con un ruolo chiave nella valorizzazione della qualità tecnica nel settore grazie anche all’attuazione della Legge Merloni. All’ingegner Massimo Sessa è andato invece il Premio OICE/Ingenio, dedicato alla promozione della digitalizzazione nelle costruzioni.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Oice, Giorgio Lupoi, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
«Ogni anno il contest raccoglie il meglio dei progetti sviluppati negli ultimi tre anni, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze dell’ingegneria e dell’architettura organizzate. Il lavoro della giuria ha premiato un’offerta sempre più qualificata sotto il profilo tecnico e professionale, rispondendo alle crescenti esigenze della committenza».

L’edizione 2026 conferma dunque la crescita qualitativa del comparto e il ruolo centrale della progettazione organizzata nel guidare innovazione, sostenibilità e competitività nel settore delle costruzioni.


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