Casa e città: una sfida che coinvolge pubblico e privato

L’emergenza abitativa è diventata una delle principali questioni economiche e sociali del Paese. L’aumento dei prezzi delle abitazioni, la crescita dei canoni di locazione e la difficoltà di accesso alla casa per lavoratori, giovani e famiglie stanno spingendo Governo, istituzioni territoriali, operatori immobiliari, imprese di costruzione e sistema finanziario a individuare nuove soluzioni per ampliare l’offerta di alloggi accessibili. 

In questo contesto si inserisce il nuovo Piano Casa 2026, che punta a mobilitare risorse pubbliche e private attraverso il recupero del patrimonio esistente, l’edilizia residenziale sociale e programmi di edilizia integrata. Un progetto che interessa direttamente amministrazioni, fondi immobiliari, istituti di credito, investitori e imprese di costruzione, chiamati a collaborare per trasformare gli strumenti normativi in cantieri concreti. 

È su questo scenario che interviene Francesca De Sanctis, presidente di ANCE Roma – ACER, sottolineando la necessità di garantire sostenibilità economica, certezze operative e accesso al credito per consentire al Piano di raggiungere i risultati attesi. 

De Sanctis: sostenibilità e tempi rapidi sono decisivi

Secondo la presidente dei costruttori romani, il Piano Casa rappresenta un’opportunità importante per affrontare il problema dell’abitare, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di rendere gli interventi concretamente realizzabili per le imprese. Uno dei temi centrali riguarda la certezza dei tempi amministrativi e attuativi. Un aspetto che anche il sistema associativo nazionale delle costruzioni considera essenziale per evitare ritardi nella messa a terra degli investimenti e nella realizzazione delle opere. 

La rapidità delle procedure viene considerata infatti un elemento strategico per attrarre capitali privati e garantire la sostenibilità economica degli interventi di housing sociale e residenziale convenzionato.

Il ruolo del sistema bancario

Accanto alla semplificazione amministrativa, De Sanctis evidenzia l’importanza di un rapporto stretto tra imprese e mondo del credito. La dimensione finanziaria rappresenta infatti uno degli elementi chiave del Piano Casa, che punta a mobilitare risorse pubbliche e investimenti privati attraverso strumenti dedicati, fondi immobiliari e operazioni di partenariato. L’accesso a finanziamenti adeguati diventa particolarmente importante in una fase in cui le imprese sono chiamate a sostenere investimenti rilevanti per sviluppare nuovi programmi abitativi, rigenerare patrimoni esistenti e garantire alloggi a prezzi sostenibili.

Un Piano da miliardi per aumentare l’offerta abitativa

Il Piano Casa si articola su tre pilastri principali: recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale, istituzione del Fondo Housing Coesione e programmi di edilizia integrata aperti al contributo dei capitali privati. Secondo le valutazioni di Ance, il pacchetto potrebbe mettere in campo circa 10 miliardi di euro considerando sia le risorse specifiche del Piano sia i fondi nazionali ed europei della politica di coesione.

L’obiettivo è aumentare la disponibilità di alloggi accessibili e favorire l’ingresso sul mercato di nuove abitazioni destinate non solo alle fasce sociali più fragili, ma anche alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da famiglie e lavoratori con redditi insufficienti per accedere al libero mercato ma troppo elevati per l’edilizia pubblica tradizionale.

Le costruzioni come motore della politica abitativa

Per il settore edilizio il Piano Casa rappresenta una delle principali opportunità di investimento dei prossimi anni. La riuscita dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di mantenere un equilibrio tra interesse pubblico e sostenibilità economica dei progetti, assicurando al contempo procedure snelle, strumenti finanziari efficienti e una governance in grado di accompagnare gli investimenti fino alla conclusione dei cantieri.

Francesca De Sanctis | Presidente di Ance Roma

«Per il successo del Piano Casa servono misure sostenibili, tempi certi e un sistema bancario vicino al settore».

Francesca De Sanctis, presidente di ANCE Roma-Acer: per rendere efficace il Piano Casa servono procedure rapide, sostenibilità economica e strumenti finanziari adeguati per le imprese.
Francesca De Sanctis, presidente di ANCE Roma-Acer: per rendere efficace il Piano Casa servono procedure rapide, sostenibilità economica e strumenti finanziari adeguati per le imprese.

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