Stop al consumo di cortili e giardini nella città compatta

Milano accelera sulla revisione delle regole urbanistiche con l’obiettivo di tutelare maggiormente gli spazi aperti interni, limitare l’edificazione nei cortili e nei giardini e rafforzare il controllo sulla trasformazione del tessuto urbano consolidato. Le nuove linee di indirizzo approvate dal Comune rappresentano uno dei passaggi chiave verso la futura variante generale del Piano di Governo del Territorio (PGT).

Verso una nuova stagione per l’urbanistica milanese

Il dibattito nasce nel contesto della revisione delle procedure urbanistico-edilizie avviata dall’amministrazione comunale dopo le note vicende che hanno coinvolto il settore urbanistico cittadino. Per garantire uniformità nell’istruttoria dei progetti e una maggiore trasparenza delle trasformazioni urbane, la Giunta ha adottato nuove linee di indirizzo che anticipano alcuni principi destinati a confluire nella variante del PGT.

L’obiettivo dichiarato è favorire una rigenerazione urbana più controllata, evitando interventi che alterino in modo significativo l’equilibrio dei quartieri consolidati e degli spazi aperti privati che contribuiscono alla qualità ambientale della città.

Più controlli sugli interventi edilizi

Le linee guida del Comune stabiliscono che gli interventi caratterizzati da maggiore impatto urbanistico debbano essere accompagnati da strumenti attuativi più articolati.

In particolare, è previsto il ricorso al Piano attuativo per operazioni che:

  • superano i 25 metri di altezza;
  • presentano una densità fondiaria superiore a 3 mc/mq;
  • comportano deroghe alle norme morfologiche del PGT;
  • interessano aree di grandi dimensioni.

Per aree superiori a 20.000 mq dovrà inoltre essere garantita una dotazione territoriale adeguata, pari ad almeno il 50% della superficie interessata. Secondo il Comune, tali misure consentono di riportare la pianificazione urbanistica al centro delle trasformazioni più complesse, superando il ricorso sistematico a procedure edilizie semplificate.

Tutela di cortili, giardini e spazi aperti

Uno degli aspetti più rilevanti della futura revisione del PGT riguarda la salvaguardia degli spazi aperti interni agli isolati urbani. Cortili, giardini e aree permeabili sono considerati sempre più strategici per la qualità abitativa, il drenaggio delle acque meteoriche, la mitigazione delle isole di calore e la resilienza climatica della città.

La direzione intrapresa dall’amministrazione è quella di limitare ulteriori processi di densificazione all’interno dei tessuti urbani consolidati, orientando invece gli investimenti verso operazioni di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio esistente.

Rigenerazione urbana al posto della densificazione

Per il settore delle costruzioni il tema è particolarmente rilevante. Le future regole potrebbero infatti spostare l’attenzione dal consumo degli spazi residuali interni agli isolati verso interventi di recupero, efficientamento energetico e sostituzione edilizia in aree già compromesse o da rigenerare. Si tratta di un approccio coerente con gli indirizzi europei sulla neutralità climatica e con la crescente richiesta di qualità urbana, verde e servizi nei quartieri consolidati.

Cosa cambia per progettisti e operatori

Per sviluppatori, progettisti e imprese sarà sempre più importante verificare la coerenza degli interventi con le norme morfologiche del PGT e con le future prescrizioni della variante urbanistica. Gli interventi maggiormente impattanti saranno sottoposti a valutazioni più approfondite e a procedure pianificatorie più strutturate.

La revisione delle regole rappresenta quindi un passaggio cruciale per il mercato immobiliare milanese, destinato a influenzare le modalità di sviluppo dei nuovi progetti nei prossimi anni.


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