Come può l’architettura rispondere alla crescente pressione sulle risorse del pianeta? Una possibile risposta arriva da Città delle Idee, il progetto di Mario Cucinella Architects (MCA) presentato alla Milano Design Week 2026 presso la sede di via Solferino 28, nell’ambito dei 150 anni del Corriere della Sera.

L’installazione ha interpretato la città come un organismo dinamico capace di ridurre la materia, rigenerarsi e generare nuove forme di socialità, introducendo corridoi ecologici e spazi di relazione. Un modello progettuale che supera la staticità dell’architettura tradizionale.

MCA | Città delle idee | Malher | ©Walter Vecchio

Dalla Design Week al riuso urbano: un progetto in evoluzione

Terminata la Design Week, il progetto non si conclude ma evolve: i moduli vengono disassemblati e riconfigurati in una costellazione di microinstallazioni urbane distribuite in diverse piazze milanesi.

Non si tratta di un semplice smantellamento, ma di un processo di riuso attivo e circolare:

  • i componenti vengono riattivati in nuovi contesti
  • l’architettura continua a dialogare con i cittadini
  • gli spazi diventano luoghi di incontro, riflessione e produzione culturale.

Una parte dell’installazione proseguirà anche a livello internazionale, con la partecipazione alla Clerkenwell Design Week di Londra (20–22 maggio 2026).

MCA | Città delle idee | Gramsci | ©Walter Vecchio

Le installazioni nelle piazze di Milano

Le nuove installazioni si configurano come totem urbani autosufficienti, veri e propri landmark temporanei del Corriere della Sera.

Caratteristiche principali

  • circa 80 elementi per ciascuna installazione
  • assemblaggio a secco per favorire riuso e smontaggio
  • configurazioni variabili per forma e colore
  • integrazione tra design, tecnologia e materia.

Ogni totem è inoltre energeticamente autonomo grazie a:

  • lanterne integrate
  • pannelli fotovoltaici su misura.

Le piazze coinvolte (dal 15 maggio al 26 giugno 2026) ospitano contenuti tematici diversi, tra cui sostenibilità, diritti, innovazione e cultura.

MCA | Città delle idee | Gae Aulenti | ©Walter Vecchio

Le piazze coinvolte

  • Piazza Gae Aulenti – Donne e Diritti
  • Piazza della Scala – Milano si racconta
  • Piazza Beccaria – Impronta della sostenibilità
  • Piazza Cordusio – Sfide e rinascite
  • Piazzale Cadorna – Visioni di futuro
  • Largo Treves – Giovani e ambiente
  • Piazza Gramsci – Nobel italiani
  • Piazza Berlinguer – Sport
  • Largo Mahler – Grandi scoperte.

Il ruolo di Heidelberg Materials: innovazione e stampa 3D

Elemento chiave del progetto è il contributo di Heidelberg Materials, che ha sviluppato le malte cementizie innovative utilizzate per la stampa 3D degli elementi.

Ambiti di intervento

  • sviluppo di materiali ad alte prestazioni
  • ottimizzazione di durabilità e resistenza
  • riduzione dell’impatto ambientale
  • supporto alla prefabbricazione modulare.

Queste soluzioni hanno permesso la realizzazione di componenti:

  • precisi e complessi dal punto di vista geometrico
  • facilmente assemblabili e riutilizzabili
  • progettati fin dall’inizio secondo logiche di economia circolare.

    MCA | Città delle idee | Cordusio ©Walter Vecchio

Stampa 3D: la nuova frontiera delle costruzioni

La stampa 3D si conferma una tecnologia strategica per il settore:

  • utilizza solo il materiale necessario, riducendo gli sprechi
  • consente forme ottimizzate e leggere
  • accelera i tempi di realizzazione
  • migliora l’efficienza delle risorse.

In questo contesto, Heidelberg Materials rafforza il proprio impegno verso la decarbonizzazione e lo sviluppo di un’edilizia più sostenibile.

MCA | Città delle idee | Cadorna | ©Walter Vecchio

Un ecosistema di partner

Il progetto Città delle Idee è stato realizzato grazie a una rete di partner pubblici e privati: main partner:
Gruppo Arvedi, Banca Mediolanum, Banco BPM, Edison, MINI, UniCredit; technical partner: Heidelberg Materials, Sun Appeal, Sunage. Con il supporto della Fondazione Corriere della Sera e il patrocinio del Comune di Milano.

MCA | Città delle idee | Beccaria | ©Walter Vecchio

Un nuovo paradigma per l’architettura contemporanea

Città delle Idee rappresenta un cambio di paradigma che si muove verso sistemi adattivi, smontabili e rigenerativi, in grado di evolvere nel tempo e nello spazio. L’integrazione tra: progettazione digitale, materiali innovativi e sostenibilità ambientale apre la strada a un nuovo modo di costruire, dove riduzione dell’impatto e valore sociale procedono di pari passo.


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