Come saranno le città del futuro? Quali sono le strategie per arrivare a nuovi modelli di città “belle e felici”? Sono le domande da cui è partito l’architetto Massimiliano Mandarini per l’ideazione di GooDesign Cities, l’installazione presentata all’ADI Design Museum durante la Milano Design Week 2026. Una mostra che presenta nuovi modi di vedere le città con un’installazione artistica e un prototipo di rifugio climatico, contenitore narrativo per tecnologie avanzate, dove le aziende hanno inserito contenuti concreti.

GooDesign Cities | ©Massimiliano Mandarini

Design biofilico per città belle e felici

Per Mandarini il fine ultimo della progettazione è quello di creare spazi pensati intorno alle persone, in una città capace di integrare natura, tecnologia e relazioni sociali. Sulla base di questo principio ha presentato una serie di disegni e render che rappresentano la città del futuro come uno spazio umano e sostenibile in cui sono applicati i principi del design biofilico, disciplina che promuove l’integrazione tra architettura e natura.

GooDesign Cities | ©Massimiliano Mandarini

Nei disegni di Mandarini si vedono edifici moderni che si integrano in modelli di città dove vi è un grande rispetto per gli elementi naturali che diventano, a loro volta, alleati degli edifici e dei cittadini. Un modello urbano in cui infrastrutture verdi, mobilità sostenibile, gestione intelligente delle risorse e qualità degli spazi contribuiscono a costruire ambienti più vivibili e resilienti.

GooDesign Cities | ©Massimiliano Mandarini

L’acqua come risorsa urbana dona benessere visivo e sensoriale agli abitanti, tutela la biodiversità e le superfici permeabili favoriscono il drenaggio dell’acqua piovana scongiurando il problema della alluvioni; il verde è integrato in facciate e coperture vegetalizzate che creano comfort sensoriale e mitigano il clima; le persone possono usufruire di percorsi dedicati alla mobilità lenta ben progettati e connessi e spazi di aggregazione dove la natura si integra in perfetta armonia con l’architettura per il benessere umano.

GooDesign Cities | ©Massimiliano Mandarini

Il rifugio climatico come bene comune

A partire dai ragionamenti progettuali che si basano sulla biofilia è stato inoltre presentato un prototipo di rifugio climatico. Un ambiente progettato per rispondere al caldo estremo e, allo stesso tempo, funzionare come spazio di relazione.

Il rifugio climatico | Progetto di Massimiliano Mandarini

Il progetto del rifugio climatico ha proposto una riflessione sul ruolo delle relazioni all’interno dello spazio urbano, interpretando la città come un bene comune da costruire attraverso il contributo congiunto di progettisti, imprese, istituzioni e cittadini in un approccio sistemico. Le aziende coinvolte nel progetto del rifugio hanno contribuito a portare esempi concreti di come la transizione possa tradursi in soluzioni applicabili già oggi.

Il rifugio climatico | Progetto di Massimiliano Mandarini

Nel rifugio climatico sono integrate tecnologie innovative, a partire dalla struttura modulare in alluminio, completamente disassemblabile e riciclabile fornita da Delta Overlap e gli infissi innovativi e personalizzabili di Profilia. Inoltre, il rifugio climatico produce energia pulita tramite vetrate e coperture solari, tecnologia Sofisolar ESCO ed è rifinito con la vernice fotocatalitica di Reair, che a contatto con la luce, purifica l’aria e mantiene le superfici pulite.

Il rifugio climatico | Progetto di Massimiliano Mandarini

Città del futuro tra sostenibilità e qualità della vita

L’installazione Goodesign Cities ha proposto una serie di riflessioni sul futuro urbano attraverso il linguaggio del design e della sostenibilità, a scala urbana ma anche nella cura e nella scelta di dettagli e tecnologie innovative. Una visione che, al di là degli scenari evocativi, richiama il bisogno di costruire città più vivibili intervenendo sugli spazi pubblici, sul verde urbano, ma anche sulla qualità degli edifici e sul comfort fisico e psicologico delle persone che li abitano.

Il design al di là della bellezza: il comfort abitativo

Paolo Curati | Amministratore delegato di Vaillant Italia

Paolo Curati | Amministratore delegato di Vaillant Italia

«L’azienda tedesca Vaillant si è integrata nel contesto di GooDesign Cities e del rifugio climatico urbano per presentare aroTHERM pro, nuova pompa di calore sviluppata per gli ambienti urbani ad alta densità abitativa. Il tema del design non è solo estetico: arriva fino al benessere abitativo e al comfort domestico. Ci sentiamo la responsabilità sociale di contribuire alla transizione energetica, al benessere abitativo e al comfort dell’abitare. Questa è una visione che amplia il concetto stesso di design, includendo aspetti come la qualità dell’aria, il comfort acustico, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Il benessere abitativo deve essere considerato un obiettivo condiviso lungo tutta la filiera del costruito, a partire dalla progettazione: l’input deve nascere dal progettista. Noi siamo un partner tecnologico e supportiamo il mondo della progettazione su questi temi, che oggi sono centrali anche nei processi di certificazione ambientale degli edifici. In questo scenario, le tecnologie impiantistiche assumono un ruolo sempre più strategico per ridurre consumi ed emissioni e per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Nel benessere abitativo mettiamo anche il benessere di ricevere bollette gestibili da chi abita gli edifici: avere macchine e impianti efficienti che possano aiutare le famiglie è un tema che riteniamo strategico. Una posizione che trova conferma anche nei dati del settore: secondo il Global Status Report for Buildings and Construction 2024-2025, gli edifici sono responsabili del 34% delle emissioni globali di CO₂ e del 32% dei consumi energetici, rendendo indispensabile un approccio che coinvolga l’intero ciclo di vita del costruito». di Lorenza Bisbano


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