Nel nuovo plesso scolastico di Busca (Cuneo), progettato da Daniele Rangone (Studio Settanta7), l’elemento ceramico in facciata non è solo rivestimento, ma vero e proprio generatore di forma e identità. Il progetto si distingue proprio per la scelta del gres porcellanato come materiale principale dell’involucro, capace di definire un volume compatto e riconoscibile nel paesaggio urbano. Il rivestimento contribuisce infatti a delineare un blocco monolitico sospeso su uno zoccolo vetrato, accentuandone la percezione di leggerezza.

Superfici tridimensionali e luce: il ruolo del gres
La facciata è realizzata con le piastrelle in gres porcellanato Diamante Argento e con inserti in R-Evolution Blue, che creano un effetto dinamico e cangiante. La tridimensionalità del materiale ceramico amplifica il rapporto con la luce naturale: riflessi e variazioni cromatiche animano la superficie, trasformando la percezione dell’edificio durante la giornata. Il risultato è un involucro vibrante, che supera la tradizionale idea di facciata statica.

Un volume scolpito tra pieni e vuoti
Il disegno architettonico sfrutta il rivestimento per enfatizzare aperture regolari, tagli arretrati e aggetti sulle testate. La ceramica diventa così strumento compositivo capace di scandire il ritmo della facciata.
Particolarmente significativo è il fatto che il rivestimento prosegua anche nei soffitti delle zone coperte, rafforzando la continuità materica e la percezione di un unico volume avvolgente. Questo approccio consente di integrare struttura, involucro e linguaggio architettonico in un sistema coerente.

Forma, funzione e comunità
Il complesso scolastico – oltre 7.000 mq con scuola primaria e secondaria – è organizzato attorno a una pianta curvilinea a X su tre livelli, pensata per adattarsi al sito e favorire l’interazione tra scuola e città.
Il piano terra è concepito come spazio aperto alla comunità, mentre la flessibilità degli ambienti interni riflette i principi della didattica “scuola senza zaino”, promuovendo autonomia e collaborazione.

Materiale e identità urbana
La scelta del gres porcellanato non risponde solo a esigenze prestazionali, ma diventa chiave narrativa del progetto. Il rivestimento definisce un edificio immediatamente riconoscibile, capace di diventare punto di riferimento per la comunità locale. Il contrasto tra argento e blu, tra superfici riflettenti e tagli profondi, restituisce una facciata contemporanea che dialoga con il contesto, mantenendo una forte identità.

Un progetto premiato per l’innovazione dell’involucro
Il plesso scolastico di Busca ha ricevuto il terzo premio al Grand Prix Casalgrande Padana, nella categoria grandi superfici e rivestimenti di facciata, proprio per la qualità del suo involucro ceramico. Un riconoscimento che conferma come la ricerca sulla materia – e in particolare sulla ceramica – possa oggi incidere profondamente sull’architettura, trasformando la facciata in dispositivo espressivo, tecnologico e urbano.
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