La revisione del Codice dell’Edilizia torna al centro del confronto tra filiera produttiva e legislatore. In merito al disegno di legge delega (A.C. 2826), FederlegnoArredo sottolinea la necessità di una riforma che garantisca chiarezza normativa e uniformità applicativa su tutto il territorio nazionale.
Codice Edilizia, la posizione di FederlegnoArredo
Secondo la federazione, la modernizzazione del quadro normativo rappresenta un passaggio strategico per la competitività del settore delle costruzioni, ma richiede una base solida: una legge primaria capace di definire principi chiari, evitando interpretazioni difformi a livello locale.
Il rischio di frammentazione normativa
Uno dei punti critici evidenziati riguarda il possibile effetto distorsivo del coinvolgimento degli enti territoriali. Se non governato da regole univoche, questo processo rischia di generare una moltiplicazione di interpretazioni e applicazioni differenti.
Il risultato, secondo FederlegnoArredo, è un aumento della complessità burocratica e dell’incertezza operativa, con effetti diretti su imprese e cittadini. In un settore già caratterizzato da una forte stratificazione normativa, la priorità diventa dunque la semplificazione reale, non formale.
L’obiettivo deve essere quello di evitare un sistema basato su deroghe e discrezionalità locali che, invece di facilitare gli interventi edilizi, alimenta contenziosi e rallentamenti.
Regole certe per la stabilità del mercato
Per la federazione, il settore ha bisogno di un quadro normativo stabile e prevedibile, condizione indispensabile per sostenere investimenti e sviluppo. La certezza del diritto rappresenta infatti un fattore competitivo per l’intera filiera delle costruzioni. Un sistema normativo chiaro e uniforme consente di ridurre tempi e costi, migliorare la programmazione degli interventi e garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini. In questa prospettiva, la riforma del Codice Edilizia non è solo una questione normativa, ma una leva economica capace di incidere sulla capacità del settore di crescere e innovare.
Edilizia libera: il nodo dell’interpretazione locale
Uno dei temi più rilevanti riguarda l’edilizia libera, ambito che dovrebbe rappresentare la massima espressione della semplificazione. Tuttavia, nella pratica, accade spesso il contrario. Come evidenziato da Gianfranco Bellin, presidente di Assotende, l’attuale situazione vede interventi classificati a livello nazionale come edilizia libera essere soggetti, in alcuni contesti locali, a richieste ulteriori di autorizzazioni o documentazione. Questa discrepanza genera effetti concreti: allungamento dei tempi, aumento dei costi e incertezza per operatori e cittadini. Un paradosso che svuota di fatto il principio stesso di semplificazione su cui si basa l’edilizia libera.
La richiesta: uniformità e chiarezza applicativa
La richiesta di FederlegnoArredo è netta: il nuovo Codice deve chiarire in modo definitivo criteri applicativi e ambiti autorizzativi, limitando i margini di discrezionalità interpretativa. Solo attraverso norme chiare e uniformi sarà possibile garantire un’applicazione coerente su tutto il territorio nazionale, evitando distorsioni e assicurando condizioni paritarie per le imprese. Il rafforzamento della certezza del diritto diventa quindi l’elemento chiave della riforma. Non solo per semplificare i processi, ma per costruire un sistema più efficiente e competitivo.
Un passaggio decisivo per la filiera delle costruzioni
La riforma del Codice Edilizia rappresenta un passaggio cruciale per il futuro del settore. La capacità di coniugare semplificazione, uniformità e certezza normativa determinerà l’effettivo impatto della revisione. Per la filiera delle costruzioni, il tema non riguarda solo il quadro regolatorio, ma la possibilità concreta di operare in un contesto stabile, prevedibile e orientato allo sviluppo. In gioco non c’è soltanto l’efficienza amministrativa, ma la competitività complessiva del sistema edilizio italiano.
Gianfranco Bellin | Presidente Assotende
Gianfranco Bellin | Presidente Assotende | FederlegnoArredo
«È fondamentale chiarire in modo definitivo criteri applicativi e ambiti autorizzativi: non è accettabile che interventi di edilizia libera siano soggetti a richieste locali aggiuntive. Servono regole uniformi per evitare incertezze, ritardi e costi extra per imprese e cittadini».