La cucina Cina di Schiffini, progettata nel 1986 da Vico Magistretti, conquista gli Edida Awards 2026, tra i riconoscimenti più autorevoli del design internazionale. Il premio arriva in un momento simbolico: a quarant’anni dal progetto e nell’anno del centenario di Schiffini, ribadendo la straordinaria attualità di un modello che ha segnato la storia della cucina contemporanea.

Vico Magistretti e la filosofia di un design eterno

Essere moderni tra passato e futuro

Cina rappresenta una sintesi magistrale del pensiero progettuale di Vico Magistretti, per il quale “essere moderno vuol dire far parte di una catena con una mano nel futuro e una nel passato”. Linee pure, proporzioni equilibrate e volumi essenziali rendono questo modello un esempio riuscito di design senza tempo, capace di attraversare i decenni senza perdere forza espressiva.

Una cucina rivoluzionaria nei dettagli

Funzione e forma come un unico gesto

Elemento iconico della cucina Cina è la cappa in acciaio, che nel 1986 rivoluzionò il linguaggio dell’arredo cucina. Centrale anche la maniglia incassata, ottenuta dalla scanalatura dell’anta, che disegna un profilo continuo ed elegante, paragonabile alla silhouette di una flûte. Il risultato è una decorazione mai sovrapposta ma integrata, secondo un principio caro a Magistretti, valorizzata dal profilo stondato delle ante che trasmette leggerezza e sinuosità.

Dalla storia al presente: Cina oggi

Fedeltà al progetto, innovazione nei materiali

Oggi Schiffini ripropone Cina rimanendo fedele all’idea originale, reinterpretandola con materiali e tecnologie contemporanee. Non si tratta di una semplice riedizione, ma di un progetto che continua a evolversi, mantenendo intatta la propria identità formale e funzionale. Più che una cucina, Cina è il risultato di una profonda riflessione tecnica ed estetica, in cui ogni elemento concorre a un’esperienza d’uso coerente, essenziale e raffinata.

Schiffini: cento anni di visione e sperimentazione

Fondata nel 1925 a La Spezia come falegnameria per l’arredo navale, Schiffini ha costruito la propria storia unendo artigianato, industria e cultura del progetto. Le collaborazioni con grandi designer – prima fra tutte quella con Vico Magistretti – hanno trasformato il marchio in un protagonista del design italiano delle cucine modulari.
Oggi, dopo l’ingresso in SCIC, Schiffini rilancia la propria identità con uno sguardo contemporaneo, mantenendo saldo il legame con la propria eredità.


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