Skywalk e Stargate, progettati da Pininfarina, ridefiniscono il rapporto tra evento sportivo, spazio pubblico e città, portando l’esperienza delle Nitto ATP Finals oltre i confini dell’Inalpi Arena.
Le grandi manifestazioni sportive non sono più soltanto competizioni agonistiche. Sempre più spesso diventano occasioni per ripensare gli spazi urbani, creare nuove esperienze per il pubblico e rafforzare l’identità delle città che le ospitano. In questo contesto si inseriscono Skywalk e Stargate, i due interventi di architettura esperienziale firmati da Pininfarina per le Nitto ATP Finals 2026 di Torino. I progetti, sviluppati in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), puntano a estendere il coinvolgimento di atleti, cittadini e visitatori oltre l’arena di gara, trasformando il torneo in un’esperienza diffusa a scala urbana.

Quando il design diventa parte dell’esperienza sportiva
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare alcuni momenti chiave del torneo in esperienze memorabili. Da una parte, una passerella sopraelevata dedicata agli atleti; dall’altra, un’installazione urbana pensata come punto di incontro simbolico tra il torneo e la città. Entrambi gli interventi condividono una visione comune: utilizzare il design come strumento per creare connessioni tra persone, luoghi e spettacolo sportivo. L’approccio evidenzia una tendenza sempre più diffusa nel settore degli eventi internazionali: progettare infrastrutture temporanee capaci di generare valore anche dal punto di vista urbano, culturale e turistico, oltre che funzionale.
Skywalk: la passerella che trasforma l’ingresso dei giocatori in uno spettacolo
Elemento centrale del progetto è la Skywalk, una passerella lunga circa 60 metri che collega l’Inalpi Arena al Fan Village e alla Red Bull Energy Station durante il torneo. Pensata per garantire agli atleti un percorso riservato e sicuro, la struttura trasforma un semplice collegamento logistico in un momento scenografico ad alto impatto visivo. Sospesi a sei metri di altezza, i giocatori attraversano uno spazio che consente al pubblico di assistere al loro arrivo da una prospettiva inedita, rafforzando il legame tra campioni e spettatori.
Dal punto di vista architettonico, la Skywalk è caratterizzata da oltre 440 metri quadrati di superfici leggere e fluide, che richiamano il movimento della pallina durante uno scambio di tennis. Le forme curve e speculari generano una composizione dinamica che enfatizza il senso di movimento e la dimensione spettacolare dell’evento. A completare l’esperienza interviene un sistema di illuminazione integrato che accompagna il percorso con una sequenza di elementi luminosi, trasformando l’attraversamento in una vera narrazione visiva.

Architettura temporanea e sostenibilità
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda l’approccio costruttivo. La passerella è stata sviluppata secondo criteri di prefabbricazione, modularità e reversibilità, consentendo assemblaggio e smontaggio rapidi con un impatto limitato sul contesto urbano. La soluzione dimostra come le architetture temporanee possano coniugare qualità estetica, efficienza costruttiva e responsabilità ambientale. Un tema particolarmente attuale per il mondo degli eventi sportivi, chiamato sempre più spesso a conciliare spettacolarità e sostenibilità.
Stargate: un nuovo landmark urbano nel cuore di Torino
Se la Skywalk accompagna gli atleti all’interno dell’universo del torneo, Stargate ne porta l’identità nel centro storico della città. Installata in Piazza San Carlo, la struttura è stata concepita come un nuovo punto di riferimento urbano capace di avvicinare cittadini e visitatori all’atmosfera delle ATP Finals.

L’installazione diventa il fulcro delle iniziative cittadine legate alla manifestazione e raggiunge il suo momento più significativo durante il passaggio degli atleti sul tradizionale Blue Carpet. Attraversare Stargate si trasforma così in un rito simbolico che amplifica la visibilità dell’evento e rafforza il dialogo tra sport, città e pubblico. Dal punto di vista progettuale, il landmark riprende le stesse geometrie fluide che caratterizzano la Skywalk, creando una continuità visiva tra i due interventi e contribuendo a costruire un’identità riconoscibile per l’intera manifestazione.
Grandi eventi come motore di rigenerazione urbana
Le nuove installazioni confermano come i grandi eventi sportivi possano diventare laboratori di innovazione per lo spazio pubblico. Skywalk e Stargate non sono infatti semplici strutture di servizio, ma strumenti attraverso cui il torneo amplia la propria presenza sul territorio e contribuisce a rafforzare l’immagine di Torino come città internazionale dello sport, del design e dell’innovazione. Attraverso un linguaggio progettuale che unisce eleganza, performance e accessibilità, i due interventi mostrano come l’architettura possa diventare parte integrante dell’esperienza sportiva, generando valore per l’evento e per la città che lo ospita.

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