Competitività europea, il World Economic Forum indica la rotta
L’Europa possiede ancora asset unici per affrontare la competizione globale: una base industriale consolidata, un mercato da circa 450 milioni di consumatori, competenze scientifiche e tecnologiche diffuse e un quadro istituzionale stabile. Per trasformare questi vantaggi in crescita economica occorre però accelerare gli investimenti e le riforme. È il messaggio centrale del report Leaders for European Growth and Competitiveness First Edition, pubblicato dal World Economic Forum il 9 settembre 2026.
Lo studio, realizzato in collaborazione con Accenture, McKinsey e Oliver Wyman, individua quattro aree strategiche sulle quali costruire il rilancio della competitività europea: energia e industria pulita, tecnologia e innovazione, mercati finanziari e partnership internazionali.
Infrastrutture energetiche e industria al centro
Per il settore delle costruzioni e delle infrastrutture il documento contiene indicazioni particolarmente rilevanti. Secondo il Wef, la competitività europea dipenderà dalla capacità di accelerare la realizzazione di reti energetiche, impianti per le fonti rinnovabili, infrastrutture industriali decarbonizzate e sistemi in grado di garantire energia pulita, sicura e a prezzi sostenibili.
Il report sottolinea che l’Europa dispone degli strumenti e delle risorse necessarie per guidare la transizione energetica, ma evidenzia la necessità di una maggiore rapidità nell’implementazione dei progetti e nella collaborazione tra pubblico e privato. Per l’edilizia e l’ingegneria ciò significa nuove opportunità lungo tutta la filiera delle opere energetiche, dalle reti agli accumuli, fino agli impianti per la produzione di energia rinnovabile.
L’intelligenza artificiale richiede nuove infrastrutture
Tra i punti chiave del documento emerge anche il tema delle tecnologie emergenti. Il Wef evidenzia come l’Europa debba creare le condizioni per competere nell’era dell’intelligenza artificiale, favorendo investimenti in innovazione, ricerca, capacità computazionale e infrastrutture digitali.
La crescente domanda di data center, reti digitali e sistemi avanzati di elaborazione dati rappresenta una sfida ma anche un’opportunità per il comparto delle costruzioni specialistiche, chiamato a realizzare edifici altamente tecnologici ed energivori. Secondo il Forum, la costruzione delle infrastrutture necessarie all’IA e alla transizione energetica costituisce una delle priorità per rafforzare la produttività europea nel lungo periodo.
Più capitali per finanziare la crescita
Un’altra area critica riguarda il finanziamento degli investimenti. Il rapporto dedica ampio spazio all’integrazione dei mercati dei capitali europei e alla mobilitazione del risparmio privato verso progetti produttivi e infrastrutturali. L’obiettivo è aumentare la disponibilità di risorse per sostenere innovazione, transizione energetica e sviluppo industriale, superando la frammentazione che ancora caratterizza il sistema finanziario europeo. Per il settore delle costruzioni ciò potrebbe tradursi in maggiori opportunità di finanziamento per progetti infrastrutturali, energetici e immobiliari con elevato contenuto tecnologico.
Le alleanze strategiche diventano decisive
Accanto agli investimenti interni, il Wef evidenzia la necessità di rafforzare le partnership internazionali, in particolare nei settori delle materie prime critiche, dell’energia e delle tecnologie avanzate. In un contesto caratterizzato da crescente competizione geopolitica, la sicurezza delle catene di approvvigionamento viene considerata un fattore essenziale per garantire continuità agli investimenti industriali e infrastrutturali.
Il messaggio del Forum: agire rapidamente
La conclusione del report è netta: l’Europa dispone già delle competenze, delle risorse finanziarie e della capacità industriale necessarie per rafforzare la propria competitività. Ciò che serve è una maggiore capacità di esecuzione attraverso riforme coordinate, partenariati pubblico-privati e investimenti nelle infrastrutture strategiche della transizione energetica e digitale.
World Economic Forum
«L’Europa possiede i modelli collaudati e le risorse necessarie. Con una leadership coordinata può sbloccare un’implementazione rapida, partnership strategiche e la capacità di agire alla scala richiesta dalle sfide attuali».
Articoli correlati
14 Ottobre 2026
Costruzioni resilienti, Bankitalia vede un quadro più favorevole rispetto alle attese
La domanda nelle costruzioni cresce più dell’industria e gli investimenti restano espansivi. Intanto…
13 Ottobre 2026
ETS, la partita che divide l’industria: cosa cambia per costruzioni, cemento e ceramica e perché Meloni ne chiede la revisione
Il sistema ETS dell’Unione Europea punta a ridurre le emissioni di CO₂, ma per cemento, ceramica e…
12 Ottobre 2026
Efficientamento energetico e ferrovie: la nuova strategia italiana sostenuta dall’Europa
L’Italia definisce con l’Unione europea un nuovo pacchetto di investimenti destinato all’efficientamento…


