La Giunta comunale ha approvato il documento di fattibilità del primo lotto di interventi. Marciapiedi ampliati, nuove connessioni ciclabili, più verde e una Zona 30 per migliorare sicurezza, accessibilità e qualità urbana.

La riqualificazione di Borgo Stazione entra nella fase operativa. La Giunta comunale di Udine ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali relativo al primo ambito di intervento, un passaggio che segna l’avvio concreto del percorso di rigenerazione urbana di una delle aree più strategiche e delicate della città. L’investimento previsto ammonta a 2,65 milioni di euro e riguarda via Roma, piazzale della Repubblica e viale Europa Unita, principali porte di accesso al centro storico per studenti, pendolari e visitatori che arrivano in città con il trasporto pubblico. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione urbana finalizzata a migliorare vivibilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico in un quartiere che da anni è al centro del dibattito cittadino. Il piano prende le mosse dal masterplan elaborato dal Politecnico di Torino nel 2023, che ha delineato una visione complessiva di rigenerazione per l’intero comparto di Borgo Stazione.

Spazi pubblici più accessibili e sicuri

Il progetto prevede una profonda revisione degli spazi aperti. Tra le opere programmate figurano il rifacimento e l’ampliamento dei marciapiedi, la valorizzazione delle aree verdi e la creazione di un collegamento ciclabile diretto tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino. L’obiettivo è favorire la mobilità sostenibile e rendere più agevoli i percorsi quotidiani di chi attraversa l’area. Particolare attenzione sarà riservata a via Roma, che verrà trasformata in una Zona 30, con la carreggiata portata sullo stesso livello delle aree pedonali per ridurre la velocità dei veicoli e aumentare la sicurezza degli utenti più vulnerabili. Verranno mantenuti gli stalli di sosta esistenti sul lato est della strada, mentre saranno rafforzati gli attraversamenti pedonali tra la stazione ferroviaria e l’autostazione.

Il verde come infrastruttura urbana

Uno degli elementi qualificanti della proposta è il recupero dell’identità storica del quartiere delle Magnolie. Il progetto punta infatti a incrementare la presenza del verde urbano, valorizzando le alberature esistenti e integrandole all’interno di uno spazio pubblico più permeabile e fruibile. La componente ambientale viene considerata non soltanto come elemento estetico, ma come vera e propria infrastruttura urbana capace di contribuire al comfort climatico, alla qualità paesaggistica e alla socialità degli spazi pubblici.

Una rigenerazione urbana e sociale

Secondo l’amministrazione comunale, il progetto supera la dimensione della semplice riqualificazione fisica per assumere quella di una vera operazione di rigenerazione urbana e sociale. L’obiettivo dichiarato è dare nuovo significato ai luoghi, rafforzare l’integrazione del quartiere con il resto della città e migliorare la qualità della vita di residenti, lavoratori e utenti della stazione. Particolare attenzione viene posta anche ai collegamenti con la scuola primaria Dante, già interessata da interventi di riqualificazione. La messa in sicurezza dei percorsi pedonali e ciclabili contribuirà a creare un ambiente più protetto per studenti e famiglie.

Un primo passo verso il nuovo volto di Borgo Stazione

Il lotto approvato rappresenta soltanto la prima fase di un programma più esteso che, nelle intenzioni del Comune, coinvolgerà successivamente anche via Dante e viale Leopardi, completando la trasformazione dell’intero comparto urbano. La strategia segue le più recenti linee guida europee sulla rigenerazione urbana, che vedono nello spazio pubblico, nella mobilità attiva e nella qualità ambientale strumenti fondamentali per la riqualificazione delle periferie e delle aree di accesso alle città. La sfida per Udine sarà trasformare Borgo Stazione da semplice luogo di transito a nuovo spazio di relazione e accoglienza urbana.


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