La rigenerazione urbana continua a rappresentare una delle principali direttrici di investimento nelle politiche territoriali italiane ed europee. Non si tratta più soltanto di recuperare edifici o spazi degradati, ma di ridisegnare interi sistemi urbani attraverso interventi che combinano qualità architettonica, sostenibilità, inclusione sociale e sviluppo economico.
In questo quadro si colloca il nuovo programma destinato a Torre del Greco, che potrà contare su un investimento complessivo superiore a 16 milioni di euro grazie alle risorse del Prius, Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile, sostenuto nell’ambito del PR Campania Fesr 2021-2027. L’iniziativa è stata formalizzata attraverso un Accordo di Programma sottoscritto tra Regione Campania e Comune di Torre del Greco.
L’accordo tra Regione Campania e Comune
L’intesa è stata firmata a Palazzo Baronale dall’assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio, Vincenzo Cuomo, e dal sindaco Luigi Mennella, alla presenza della presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia.
L’accordo conferma la scelta della Regione di valorizzare il ruolo degli enti locali, rafforzandone la capacità amministrativa anche attraverso meccanismi di decentramento nella gestione delle risorse comunitarie. Un approccio che punta a velocizzare la realizzazione delle opere e a costruire strategie di sviluppo urbano maggiormente aderenti alle esigenze dei territori.
Tre interventi strategici per cambiare il volto della città
La strategia individuata dall’amministrazione comunale si sviluppa lungo tre direttrici principali.
Centro storico tra piazzette, Urban Center e Parco Bottazzi
Il primo intervento interessa il cuore della città e prevede azioni di rigenerazione, riuso, riattivazione e riconnessione del centro storico. Tra le opere previste figurano il recupero del sistema delle piazzette urbane, la realizzazione dell’Urban Center e la valorizzazione del Parco Bottazzi. L’obiettivo è rafforzare la qualità degli spazi pubblici e creare nuove connessioni urbane capaci di aumentare attrattività, vivibilità e accessibilità.
Area Palatucci e collegamento con Villa Sora
Il secondo asse di intervento riguarda la riqualificazione dell’area Palatucci, destinata a diventare un nuovo spazio pubblico urbano. Il progetto prevede anche il raccordo con l’area archeologica di Villa Sora, generando una connessione tra patrimonio culturale e nuova fruizione urbana. L’operazione punta a trasformare un ambito strategico della città in un luogo di aggregazione e valorizzazione identitaria.
Restauro e valorizzazione di Villa Macrina
La terza componente del programma riguarda il recupero di Villa Macrina, che sarà restaurata e rifunzionalizzata con nuovi spazi dedicati alla poesia leopardiana e con la creazione di un caffè letterario. L’intervento si inserisce in una visione che considera il patrimonio storico e culturale come motore di sviluppo economico e turistico.
Come saranno distribuite le risorse
La Regione Campania ha già stanziato 12,9 milioni di euro per i primi interventi. In particolare, oltre 9,5 milioni di euro saranno destinati al progetto relativo a piazzette, Urban Center e Parco Bottazzi, mentre circa 3,25 milioni di euro finanzieranno la prima fase della riqualificazione dell’area Palatucci e del collegamento con Villa Sora. A queste risorse si aggiunge la candidatura del Comune per ulteriori finanziamenti premiali destinati al completamento degli interventi nell’area Palatucci e al recupero di Villa Macrina, portando il valore complessivo dell’operazione oltre la soglia dei 16 milioni di euro.
Una strategia che guarda anche al turismo
Secondo il sindaco Mennella, il programma si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione urbana che coinvolge l’intero territorio cittadino, comprese le aree periferiche. Gli interventi sono infatti complementari ad altre opere già avviate o programmate, tra cui il nuovo stadio, il ripascimento delle spiagge e i progetti destinati a rafforzare la vocazione turistica della città vesuviana. Per il settore delle costruzioni l’operazione rappresenta un esempio significativo di come i programmi finanziati dai fondi europei possano diventare strumenti concreti per la riqualificazione delle città, generando opportunità per progettisti, imprese e filiere del costruito.
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