Su YouBuild di marzo le costruzioni tra scienza, tecnologia ed ecologia

Che cosa accade ogni volta che costruiamo? Quali materiali si muovono, quante energie si sommano, quali trasformazioni s’innescano nel corpo vivo del pianeta? Ogni progetto modifica flussi di materia, energia, calore. Ogni edificio funziona come nodo termico, come accumulatore, come moltiplicatore. Il cantiere è il luogo dove il tempo geologico incontra il tempo operativo. Ogni superficie progettata influisce sulla qualità dell’aria, sulla temperatura percepita, sulla capacità di rigenerazione ecologica. La costruzione diventa così uno degli agenti principali della trasformazione ambientale, anche laddove non appare visibile.

Digitalizzazione e trasparenza

Per questo il progetto ha bisogno di conoscenza prima ancora che di forma. Oggi esistono strumenti per anticipare ogni impatto: Lca, Dnsh, Cam, simulazioni climatiche e microclimatiche permettono di calcolare scenari futuri, confrontare soluzioni, restituire valore quantitativo a ogni variazione. Il Digital Product Passport renderà obbligatoria la tracciabilità ambientale di ogni prodotto edilizio: origine, composizione, carico inquinante, modalità di dismissione. Ogni elemento del costruito diventa un archivio informativo. La trasparenza non è più accessoria ma costitutiva.
In questo numero trovano spazio progetti che lavorano su questi dati come su materia attiva. Il Prisma usa la digitalizzazione per decifrare la complessità e renderla operativa.

ChorusLife applica logiche industriali a una rigenerazione di scala territoriale. Nordhavn sceglie di lasciare intatto il suolo vergine. Natural Park alleggerisce materia ed energia attraverso algoritmi generativi e stampa 3D. The Elisa costruisce un linguaggio ambientale misurabile. Pinque lavora sul carbonio evitato e sulla biodiversità come struttura urbana. In ciascun caso, il progetto emerge da un confronto tra dati e necessità, tra simulazioni e vincoli, tra impatti e possibilità.

La città, organismo bioclimatico

La rigenerazione urbana offre un campo concreto dove applicare queste strategie. Ogni intervento può essere letto in termini di emissioni evitate, recupero di permeabilità, riduzione della temperatura urbana. La vegetazione abbassa di 2 o 3 gradi le isoterme locali, le superfici permeabili riducono il rischio idraulico. La città si comporta come organismo bioclimatico. L’edificio si integra in un ciclo più ampio, regola flussi, restituisce equilibrio.

Cosa diventa allora il progetto? Uno strumento che integra scienza, tecnologia, ecologia. Ogni disegno è già una simulazione. Ogni volume è una soglia climatica. Ogni dettaglio tecnico contiene un’informazione misurabile. Il dato non arriva dopo: genera, struttura, orienta. Questo numero nasce da questa consapevolezza. I progetti selezionati non cercano l’eccezione, ma costruiscono coerenza. Ogni gesto, ogni scelta, ogni costruzione entra nel paesaggio della conoscenza. E costruire, oggi, significa posizionarsi dentro questo paesaggio, con rigore, con lucidità, con precisione.

Due cantieri di eccellenza

ChorusLife e The Elisa rappresentano due approcci differenti, ma complementari, alla modernità nel settore edilizio e immobiliare. Entrambi i progetti non solo rispondono alle esigenze contemporanee, ma le anticipano, delineando un futuro in cui sostenibilità, tecnologia e bellezza saranno i cardini dell’architettura. È chiaro che queste opere non sono solo edifici, sono visioni che fanno da guida per il settore, dimostrando che l’innovazione e il design possono davvero cambiare il modo in cui viviamo e concepiamo il mondo costruito.

La rivoluzione off-site

ChorusLife si afferma come un laboratorio di nuove tecnologie applicate al settore immobiliare. Gruppo Costim e Impresa Percassi hanno posto le basi per un processo industrializzato e digitalizzato che ha trasformato la prefabbricazione in un’opportunità strategica. La scelta di lavorare off-site non è solo una questione di risparmio temporale ed economico, è una filosofia che garantisce standard qualitativi superiori e una programmazione minuziosa.

Attraverso una logistica ottimizzata e un coordinamento progettuale approfondito, il cantiere è diventato un sistema fluido in cui i manufatti in carpenteria metallica hanno elevato la qualità strutturale e accelerato i tempi di realizzazione. Inoltre, l’impegno locale per reperire materiali e forniture è un esempio virtuoso di sostenibilità, con l’80% degli approvvigionamenti provenienti da aziende lombarde. ChorusLife non è solo un progetto immobiliare, può essere considerato il simbolo di un cambiamento profondo nei processi del costruire.

Sapiente insieme di arte, ingegneria e funzionalità

Dall’altra parte del mondo, a Chelsea, Manhattan, The Elisa incarna una visione architettonica raffinata e sensibile. Il design, firmato dall’architetto brasiliano Isay Weinfeld, integra linee moderne con tocchi tropicali, creando un ambiente residenziale dove estetica e funzionalità convivono armoniosamente. Con finiture di pregio e un’attenzione meticolosa alla luce naturale, gli appartamenti ridefiniscono il concetto di lusso.

La collaborazione tra Pizzarotti e la famiglia Casiraghi ha reso possibile questo ambizioso progetto, mentre l’uso di tecnologie innovative come quelle di Tecma ha trasformato il processo di vendita in un’esperienza immersiva per gli acquirenti. The Elisa non è soltanto un edificio; è un capolavoro che celebra l’integrazione tra innovazione tecnologica e cultura del design.

 

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