La sicurezza antincendio dell’involucro edilizio richiede distinzione tra reazione e resistenza al fuoco e rispetto di normative aggiornate. Riwega propone un sistema integrato con membrane e nastri certificati che migliorano protezione e durabilità.

di Patrizia Spada

La protezione al fuoco dell’involucro edilizio è diventata negli ultimi anni un tema centrale nella progettazione, in risposta all’evoluzione normativa e alla crescente complessità dei sistemi costruttivi. Innanzitutto, è fondamentale distinguere tra reazione al fuoco e resistenza al fuoco: la prima descrive il contributo di un materiale allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio, mentre la seconda riguarda la capacità di un elemento costruttivo di mantenere stabilità, tenuta e isolamento per un determinato tempo.

La reazione al fuoco è classificata secondo le Euroclassi (da A1 a F), con ulteriori parametri legati alla produzione di fumo (s1–s3) e gocce ardenti (d0–d2). Per le coperture, assume particolare rilievo anche la classificazione BROOF(t1–t4), che valuta il comportamento del sistema tetto in condizioni di esposizione al fuoco esterno.

Questo aspetto è particolarmente importante in presenza di impianti fotovoltaici, dove la combinazione tra materiali e componenti può influenzare la propagazione dell’incendio. La resistenza al fuoco viene invece espressa tramite i parametri R, E e I, che definiscono rispettivamente la capacità portante, la tenuta ai fumi e alle fiamme e l’isolamento termico. Le classi (REI 15, 30, 60, ecc.) indicano il tempo durante il quale tali prestazioni sono garantite in condizioni standard di incendio.

Integrazione impianti fotovoltaici nelle coperture e nelle facciate

Un ambito di particolare attenzione riguarda l’integrazione degli impianti fotovoltaici nelle coperture e nelle facciate. Le linee guida dei Vigili del Fuoco richiedono che tali impianti non peggiorino il comportamento al fuoco dell’edificio, evitando sia l’innesco sia la propagazione dell’incendio.

Le soluzioni progettuali prevedono, ad esempio, l’utilizzo di strati continui incombustibili (classe A1) o certificati secondo la classificazione BROOF(t1-t4), oppure di materiali con adeguata resistenza al fuoco (come EI30), oltre alla corretta realizzazione di fasce di separazione. Anche le chiusure d’ambito (coperture e facciate) sono regolamentate dalla RTV 13 del Codice di prevenzione incendi, che stabilisce requisiti minimi in funzione della tipologia di edificio (SA, SB, SC) e dei materiali impiegati. Le fasce di separazione, orizzontali e verticali, rappresentano un elemento chiave per limitare la propagazione dell’incendio tra compartimenti e devono rispettare specifiche caratteristiche geometriche e prestazionali.

Sistema di protezione totale al fuoco

In questo contesto normativo e progettuale si inserisce il sistema Protezione totale al fuoco di Riwega, che propone una soluzione completa per l’involucro edilizio. Il sistema comprende diversi prodotti progettati per lavorare in sinergia e garantire elevate prestazioni di sicurezza.

Stratigrafia di copertura con impianto fotovoltaico: membrana traspirante, nastri e sistemi di fissaggio integrati assicurano continuità, impermeabilità e prestazioni antincendio dell’involucro edilizio
Stratigrafia di copertura con impianto fotovoltaico: membrana traspirante, nastri e sistemi di fissaggio integrati assicurano continuità, impermeabilità e prestazioni antincendio dell’involucro edilizio
Stratigrafia di copertura con impianto fotovoltaico: membrana traspirante, nastri e sistemi di fissaggio integrati assicurano continuità, impermeabilità e prestazioni antincendio dell’involucro edilizio
membrana Panther Universal A2 50/225.

Tra questi, la membrana Panther Universal A2 50/225 rappresenta un elemento chiave: si tratta di una membrana impermeabile traspirante con classe di reazione al fuoco A2-s1,d0, quindi praticamente incombustibile, e classificazione BROOF(t3), idonea per l’installazione sotto impianti fotovoltaici. Offre inoltre elevata resistenza ai raggi UV e impermeabilità all’acqua (classe W1), assicurando durabilità e protezione nel tempo.

Dettaglio di posa del nastro sigillante antifuoco che garantisce continuità tra le membrane, elevata tenuta all’aria e all’acqua e contribuisce alla sicurezza dell’involucro edilizio.
Dettaglio di posa del nastro sigillante antifuoco che garantisce continuità tra le membrane, elevata tenuta all’aria e all’acqua e contribuisce alla sicurezza dell’involucro edilizio.

 

A completamento del sistema, il nastro Tape Fire B 75 garantisce la perfetta sigillatura delle membrane, con una classificazione al fuoco B-s1,d0 (A2-s1,d0 in combinazione con la membrana Panther) e un’elevata resistenza ai raggi UV. Questo nastro contribuisce a mantenere la continuità delle prestazioni antincendio dell’involucro.

Applicazione del nastro punto chiodo antifuoco Tip KONT Fire B che assicura la sigillatura dei fissaggi, mantenendo continuità di impermeabilità e prestazioni di sicurezza dell’involucro.
Applicazione del nastro punto chiodo antifuoco Tip KONT Fire B che assicura la sigillatura dei fissaggi, mantenendo continuità di impermeabilità e prestazioni di sicurezza dell’involucro.

L’elemento di sigillatura

Infine, il nastro punto chiodo Tip KONT Fire B è un elemento innovativo per la sigillatura dei punti di fissaggio, primo impermeabilizzante continuo al chiodo certificato al fuoco. Anch’esso classificato B-s1,d0, è versatile per applicazioni a tetto e parete e garantisce elevata resistenza all’invecchiamento e agli agenti atmosferici.

L’integrazione di questi prodotti consente di realizzare un sistema completo che risponde ai requisiti normativi più stringenti, migliorando il comportamento al fuoco dell’involucro edilizio senza compromettere le prestazioni energetiche e funzionali. In un contesto in cui la sicurezza antincendio è sempre più centrale, soluzioni integrate come queste rappresentano un valore aggiunto concreto per progettisti e operatori del settore.


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