Il gruppo altoatesino celebra il centenario rafforzando i siti produttivi di Chienes, Bressanone e Valdaora
Al centro della strategia: filiera integrata del legno, sostenibilità e sviluppo dell’edilizia timber su scala internazionale. Il settore delle costruzioni in legno continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici dell’edilizia sostenibile europea. In questo scenario si inserisce il centenario del Gruppo Rubner, che festeggia 100 anni di attività con un importante piano di investimenti da 42 milioni di euro realizzati negli ultimi due anni in Italia, destinati a rafforzare capacità produttiva, innovazione tecnologica e qualità degli ambienti di lavoro. Nato nel 1926 come piccola segheria a Chienes, in Alto Adige, il gruppo è oggi uno dei principali operatori europei della filiera del legno e il primo player italiano dell’edilizia in legno per dimensioni e volume d’affari, con un fatturato di circa 400 milioni di euro, 18 sedi europee e circa 1.500 collaboratori.

Investimenti strategici per la filiera del legno
Le risorse stanziate hanno interessato tre poli produttivi chiave: Chienes, sede storica e centro produttivo di Rubner Türen; Bressanone, dove opera Rubner Grandi Strutture in Legno; Valdaora, sede di Nordpan, specializzata nella produzione di pannelli in legno massiccio. L’obiettivo è consolidare una filiera industriale che combina lavorazione del materiale, progettazione, ingegnerizzazione e realizzazione di edifici e componenti ad alte prestazioni.
Dalla segheria alla costruzione di grandi opere in legno
La crescita dell’azienda ha seguito l’evoluzione del legno come materiale da costruzione. Dopo la fondazione della segheria, Rubner ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione fino a coprire l’intera filiera: produzione di segati, pannelli, serramenti, porte, case prefabbricate e grandi strutture in legno ingegnerizzato. Oggi il gruppo è attivo in numerosi segmenti dell’edilizia: edilizia residenziale, edifici multipiano, scuole e strutture pubbliche, uffici e spazi commerciali, impianti sportivi, strutture industriali e logistiche.

Costruzioni in legno: il valore della filiera integrata
Uno degli elementi distintivi del modello Rubner è la gestione diretta dell’intero ciclo produttivo. Dalla selezione della materia prima alla progettazione esecutiva, fino alla realizzazione finale delle strutture, il gruppo coordina tutte le fasi del processo. Questo approccio consente di garantire: controllo qualitativo della materia prima, ottimizzazione delle performance strutturali, riduzione degli sprechi, maggiore efficienza produttiva, integrazione tra competenze industriali e progettuali. In un mercato orientato verso edifici a basse emissioni e maggiore industrializzazione del cantiere, il modello della filiera integrata rappresenta un fattore competitivo sempre più rilevante.
Sostenibilità: dal legno certificato all’energia rinnovabile
La sostenibilità costituisce uno degli assi strategici dello sviluppo del gruppo. L’approccio adottato coinvolge l’intera catena del valore, dalla gestione delle risorse forestali ai processi produttivi. Tra le iniziative evidenziate dall’azienda figurano: utilizzo di legno certificato FSC e PEFC, valorizzazione degli scarti di lavorazione, produzione di energia da biomassa, impianti fotovoltaici a supporto della produzione, sviluppo di soluzioni costruttive ad alta efficienza energetica. In particolare, Rubner Holzindustrie utilizza integralmente il tronco e alimenta un impianto a biomassa da 8 MW, supportato da un impianto fotovoltaico da 2,4 MWp.

Le grandi opere che mostrano il potenziale del timber engineering
L’esperienza maturata nelle strutture in legno ha portato Rubner a partecipare ad alcuni tra i progetti più significativi dell’architettura contemporanea. Tra le opere citate dall’azienda figurano: Roots, considerato l’edificio in legno più alto della Germania, la copertura del Sydney Fish Market, uno dei più grandi tetti in legno dell’emisfero australe; la Marrickville Library in Australia; il collegamento pedonale Chadstone Link a Melbourne. Realizzazioni che evidenziano come il legno ingegnerizzato sia oggi utilizzato per interventi complessi e di grande scala, superando definitivamente il ruolo tradizionale di materiale destinato esclusivamente all’edilizia residenziale.
Il legno protagonista della transizione delle costruzioni
Dopo cento anni di attività, Rubner conferma la propria visione del legno come materiale strategico per il futuro dell’edilizia. Grazie alla combinazione di innovazione industriale, progettazione avanzata e sostenibilità ambientale, il gruppo continua a sviluppare soluzioni capaci di dialogare anche con acciaio, vetro e cemento all’interno di architetture sempre più performanti. L’evoluzione delle costruzioni in legno passa infatti attraverso processi industrializzati, filiere controllate e competenze integrate, ambiti nei quali il gruppo altoatesino punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza nei prossimi anni.
Peter Rubner | Presidente del Gruppo Rubner
«Il nostro centenario è l’occasione per raccontare un percorso iniziato nel 1926 e costruito attraverso una continua capacità di evoluzione. La nostra storia nasce dalla conoscenza profonda del legno, ma la nostra crescita è stata possibile grazie alla capacità di innovare continuamente processi, tecnologie e competenze. Questi investimenti confermano la volontà di mantenere in Italia un patrimonio produttivo strategico, valorizzando il legame con il territorio e allo stesso tempo rafforzando la nostra competitività internazionale. Il nostro anniversario non è solo un’occasione per celebrare una storia imprenditoriale, ma anche per ribadire il nostro impegno verso il futuro delle costruzioni in legno».
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