Il nuovo decreto Requisiti Minimi 2025 è entrato in vigore il 3 giugno 2026 introducendo criteri più stringenti per la progettazione energetica degli edifici. In questo scenario, Wienerberger evidenzia come le proprie soluzioni per l’involucro edilizio siano già allineate alle nuove prescrizioni, offrendo a progettisti e imprese strumenti concreti per realizzare edifici efficienti, durabili e pronti alla transizione energetica.
Cosa cambia per la progettazione dell’involucro
L’aggiornamento normativo sulle prestazioni energetiche degli edifici rafforza l’attenzione verso parametri fondamentali quali: trasmittanza termica delle strutture opache e trasparenti; gestione dei ponti termici; coefficiente medio globale di scambio termico; verifiche igrotermiche; integrazione delle fonti rinnovabili; controllo del comfort estivo.
L’obiettivo del legislatore è promuovere una valutazione più realistica delle prestazioni energetiche complessive dell’edificio, considerando l’involucro come un sistema integrato piuttosto che come una somma di componenti indipendenti. In tale contesto, la qualità della progettazione assume un ruolo sempre più strategico, poiché errori nella gestione dei nodi costruttivi o nelle stratigrafie possono incidere significativamente sui risultati energetici e sul comfort degli ambienti interni.

L’approccio sistemico Wienerberger all’involucro edilizio
Secondo Wienerberger, la nuova normativa conferma la validità di un approccio sviluppato negli anni e basato sull’integrazione delle diverse componenti dell’involucro edilizio. L’azienda propone infatti sistemi coordinati che comprendono: murature ad alte prestazioni; coperture avanzate; sistemi di facciata; schermature; integrazione del fotovoltaico. L’idea è quella di offrire soluzioni progettate per lavorare in sinergia e migliorare le prestazioni complessive dell’edificio, come da intento del legislatore. Particolare attenzione viene posta alla continuità dell’isolamento e alla corretta gestione dei ponti termici, aspetti che il nuovo quadro normativo considera sempre più determinanti nella valutazione energetica degli edifici.

Ponti termici e trasmittanza
Uno dei temi centrali introdotti dal decreto Requisiti Minimi 2025 riguarda il controllo delle dispersioni energetiche nei punti critici dell’involucro. I ponti termici rappresentano infatti una delle principali cause di perdita di energia e possono favorire la formazione di muffe e condense superficiali. Per questo motivo, le verifiche richieste ai progettisti risultano oggi più approfondite rispetto al passato. Le soluzioni Wienerberger sono state sviluppate con l’obiettivo di garantire continuità prestazionale nei nodi costruttivi più delicati, contribuendo al raggiungimento dei valori richiesti di trasmittanza termica senza la necessità di interventi correttivi successivi. Questo approccio consente di semplificare il lavoro di progettazione e di ridurre il rischio di criticità in fase esecutiva.
Comfort estivo e inerzia termica
Tra gli aspetti maggiormente valorizzati dalla normativa emerge il comportamento dell’edificio durante la stagione estiva. L’incremento delle temperature e la crescente frequenza delle ondate di calore rendono infatti essenziale limitare il surriscaldamento degli ambienti interni senza ricorrere eccessivamente alla climatizzazione meccanica. In quest’ottica, Wienerberger evidenzia il contributo di elementi quali: elevata massa superficiale; inerzia termica delle strutture; ventilazione sotto manto nelle coperture; superfici ad alta riflettanza. Queste caratteristiche consentono di migliorare il comfort abitativo e ridurre il fabbisogno energetico estivo, in linea con gli obiettivi della nuova regolamentazione.

Coperture performanti e predisposte al fotovoltaico
Le coperture rappresentano uno dei comparti più interessati dalle nuove verifiche previste dal decreto. Oltre ai requisiti legati alla trasmittanza termica, occorre infatti verificare: rischio di muffe; condense interstiziali; trasmittanza termica periodica; comportamento estivo della stratigrafia; continuità dell’isolamento. I sistemi per coperture a falda sviluppati da Wienerberger puntano su una corretta gestione degli strati funzionali e sulla ventilazione del tetto, garantendo prestazioni stabili nel tempo. Un ulteriore elemento di interesse riguarda la predisposizione all’integrazione degli impianti fotovoltaici. Le soluzioni proposte dall’azienda consentono infatti l’inserimento dei moduli senza compromettere le prestazioni energetiche e l’estetica della copertura.
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dall’azienda riguarda la piena conformità delle proprie soluzioni ai nuovi requisiti. Secondo Wienerberger, l’entrata in vigore del decreto Requisiti Minimi 2025 non impone modifiche sostanziali all’offerta esistente, poiché le prestazioni oggi richieste dal legislatore erano già state integrate nella progettazione dei sistemi costruttivi. Per progettisti, imprese e committenti questo si traduce in maggiore certezza progettuale, riduzione dei rischi di non conformità, semplificazione delle verifiche, accelerazione dei tempi tra progetto e cantiere.
L’involucro come sistema integrato
La filosofia che emerge dalla nuova normativa è chiara: l’efficienza energetica non può essere affidata a singoli componenti, ma richiede una progettazione coordinata dell’intero involucro edilizio. Secondo Wienerberger, il futuro del settore passa attraverso sistemi integrati capaci di coniugare efficienza energetica, comfort abitativo, durabilità e sostenibilità ambientale. Una direzione che l’azienda dichiara di aver già intrapreso, mettendo a disposizione del mercato soluzioni mature e immediatamente applicabili nelle nuove costruzioni e negli interventi di riqualificazione.
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