Dopo l’estate torna l’interesse per le seconde case nelle località di mare, montagna e nelle città d’arte. Un’analisi di Immobiliare.it fotografa l’andamento del mercato immobiliare turistico italiano: prezzi in crescita quasi ovunque, con il Trentino-Alto Adige che resta l’area più cara per la montagna e la provincia di Lucca che guida la classifica delle destinazioni balneari grazie all’effetto Forte dei Marmi.

Seconda casa: perché il mercato delle località turistiche continua a crescere

Dal mare alle montagne, fino alle città d’arte, il mercato delle seconde case continua a rappresentare uno dei segmenti più dinamici del real estate italiano. Complice la diffusione degli affitti brevi, la ricerca di immobili da utilizzare durante le vacanze ma anche come investimento da mettere a reddito continua ad alimentare la domanda nelle principali destinazioni turistiche del Paese. Secondo l’analisi realizzata da Immobiliare.it sui prezzi aggiornati a luglio 2026, quasi tutte le aree considerate hanno registrato incrementi nell’ultimo anno, confermando la solidità del comparto nonostante le incertezze economiche e finanziarie. 

Paolo Giabardo | Direttore generale di Immobiliare.it. 

«La fine di agosto rappresenta un momento strategico per chi desidera investire nel mercato delle case vacanza. Le condizioni attuali del mercato offrono una scelta ampia e vantaggiosa per chi cerca un’abitazione in cui prolungare le vacanze durante tutto l’anno, con la possibilità di metterla a reddito nei periodi di inutilizzo attraverso le locazioni brevi».

Mare: Forte dei Marmi traina la provincia di Lucca, Savona guida il Nord

Tra le località di mare, la provincia di Lucca conquista il primato nazionale con un valore medio di 4.008 euro al metro quadrato, in crescita del 4,9% rispetto a un anno fa. A contribuire in modo decisivo è la presenza di Forte dei Marmi, che continua a rappresentare una delle destinazioni più esclusive del turismo italiano. Nel Nord Italia si distingue invece la provincia di Savona, che raggiunge 3.798 euro/mq e registra una crescita del 5,6% annuo. Più accessibile Genova, con 1.852 euro/mq, ma con uno degli incrementi più elevati della regione (+6,9%). La Riviera romagnola continua a mostrare vivacità: la provincia di Rimini supera i 2.000 euro/mq dopo un aumento del 7,4%, uno dei più consistenti tra le destinazioni balneari analizzate. 

Sud e Isole restano le mete più convenienti

Se il Nord e parte della Toscana continuano a registrare quotazioni elevate, il Sud Italia e le Isole restano le aree più accessibili per chi cerca una casa vacanza. Nella provincia di Lecce, cuore del Salento, i valori medi si attestano a 1.116 euro/mq, in lieve calo rispetto allo scorso anno (-2,1%). Ancora più contenuti i prezzi nell’area di Catanzaro, dove la spesa media resta sotto i 1.000 euro/mq, pur registrando una crescita del 3,7%. 

In Sicilia, la provincia di Trapani raggiunge 1.228 euro/mq (+4,1%), mentre in Sardegna la provincia di Sassari, grazie alla forte attrattività di località come Alghero e della costa nord-orientale, supera i 3.280 euro/mq, in aumento del 2,3% annuo. 

Montagna: il Trentino-Alto Adige resta la regione più cara

Sul fronte delle località montane, il primato appartiene ancora al Trentino-Alto Adige, che supera i 3.700 euro/mq medi e si conferma la regione più costosa d’Italia per acquistare una seconda casa. 

A trainare il mercato è soprattutto Bolzano, dove il prezzo medio supera i 5.100 euro/mq in città e i 4.650 euro/mq a livello provinciale. Seguono i valori di Trento, che raggiunge 3.490 euro/mq nel capoluogo e 2.692 euro/mq nella provincia. 

Situazione differente in Valle d’Aosta, dove sia il Comune sia la Provincia di Aosta registrano una flessione dei prezzi rispetto al 2025, attestandosi rispettivamente sotto i 2.300 euro/mq e a circa 2.590 euro/mq. 

Città d’arte: Milano resta la più costosa

Per gli investitori che guardano alle città d’arte, Milano continua a detenere il primato nazionale con una quotazione media di 5.661 euro/mq, in aumento del 2,2% nell’ultimo anno. 

Segue Firenze con 4.751 euro/mq (+3%), mentre Roma raggiunge 3.848 euro/mq, beneficiando di una crescita del 6% su base annua. 

Tra gli altri grandi centri urbani spiccano Bologna con 3.835 euro/mq (+5,3%), Venezia con 3.368 euro/mq (+3%) e Verona, che arriva a sfiorare i 2.900 euro/mq grazie a una crescita del 5,2%. 

Capitali italiane della cultura: Bergamo la più cara

L’analisi evidenzia anche il dinamismo delle città che negli ultimi anni hanno ottenuto il titolo di Capitale italiana della cultura.

Il maggiore incremento è stato registrato da Pesaro (+8,1%), seguita da Bergamo (+7,3%) e Ravenna (+7,1%). Bergamo conquista inoltre il primato per valore immobiliare medio tra le Capitali della Cultura con 2.909 euro/mq. 

In controtendenza Agrigento (-4%) e Siena (-0,4%), mentre L’Aquila, Capitale italiana della cultura 2026, cresce del 2,4% raggiungendo 1.514 euro/mq. 

Dove costano di più le case vacanza

Località di mare

  • Provincia di Lucca: 4.008 euro/mq
  • Provincia di Savona: 3.798 euro/mq
  • Provincia di Sassari: oltre 3.280 euro/mq.

Località di montagna

  • Bolzano città: oltre 5.100 euro/mq
  • Provincia di Bolzano: oltre 4.650 euro/mq
  • Trento città: 3.490 euro/mq.

Città d’arte

  • Milano: 5.661 euro/mq
  • Firenze: 4.751 euro/mq
  • Roma: 3.848 euro/mq.

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