Nella campagna bresciana, a Quinzano d’Oglio, una residenza unifamiliare sperimenta un approccio progettuale in cui architettura e interior design concorrono alla definizione dello spazio abitativo. Il progetto, sviluppato da Ezio Zupelli dello Studio ZDA con l’architetto Daniele Pizzamiglio e Barbieri Arredamenti, adotta i sistemi di arredo Caccaro come strumenti compositivi capaci di organizzare percorsi, funzioni e relazioni tra gli ambienti.
I sistemi Caccaro, elementi di organizzazione dello spazio
Più che semplici componenti d’arredo, le soluzioni adottate nel progetto assumono una funzione architettonica. I sistemi Freedhome, Architype, Wallover, Tratto 6 e Ploy vengono utilizzati per costruire continuità visive, integrare contenimento e servizi e accompagnare il passaggio tra zona giorno e zona notte.
Vetrate a tutta altezza e impianti integrati
La zona giorno è organizzata attorno a grandi aperture trasparenti che favoriscono la continuità tra interno ed esterno. In questo contesto, l’arredo è utilizzato per garantire funzionalità senza interrompere le visuali. Anche gli impianti sono stati concepiti per mantenere un impatto minimo sulla percezione degli ambienti. Illuminazione, climatizzazione, sistemi domotici e dispositivi di sicurezza risultano infatti integrati nell’architettura, contribuendo a un’immagine complessiva essenziale e ordinata.
L’ingresso e la zona giorno
L’organizzazione degli spazi comincia già nell’area di ingresso, dove un volume contenitivo concentra le funzioni di servizio. Il sistema integra armadiature e una cappottiera, trasformando una necessità funzionale in un elemento ordinatore dello spazio. Nel living, una parete attrezzata ospita la zona multimediale e combina superfici continue, mensole a vista e contenitori chiusi. L’intervento dimostra come gli elementi d’arredo possano contribuire alla costruzione dell’architettura domestica, definendo gerarchie visive e funzioni senza ricorrere a separazioni rigide. All’interno della stessa area trova spazio anche una postazione di lavoro integrata in una nicchia rivestita, soluzione che risponde alle nuove esigenze di flessibilità abitativa senza compromettere la qualità estetica dell’ambiente.
Un corridoio che diventa elemento architettonico
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il collegamento tra zona giorno e zona notte. Qui una lunga composizione contenitiva svolge contemporaneamente più funzioni: organizza il passaggio, offre spazi di stoccaggio e integra gli accessi ai locali di servizio e alle camere. Le porte risultano infatti mimetizzate nella continuità dei frontali, trasformando l’intero sistema in un unico elemento architettonico. Una soluzione che consente di ridurre la frammentazione visiva e di mantenere una forte coerenza compositiva. Lo stesso approccio è stato adottato nella cabina armadio, dove moduli chiusi e vani a giorno vengono combinati per garantire capacità contenitiva e leggerezza percettiva.
Materiali naturali e continuità materica
L’interior design è caratterizzato da una palette neutra e da materiali naturali, selezionati per costruire un’atmosfera accogliente e misurata. Texture tattili, contrasti cromatici delicati e continuità materiche accompagnano il percorso all’interno della casa, rafforzando il rapporto tra le diverse aree funzionali. La luce naturale, che attraversa gli ambienti durante tutto l’arco della giornata, enfatizza queste caratteristiche e contribuisce a definire spazi luminosi e raccolti.
Progetto: Studio ZDA, arch. Daniele Pizzamiglio, Barbieri Arredamenti
Località: Quinzano d’Oglio (Brescia)
Fotografie: Matteo Girola 






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