Nuove indicazioni per i Comuni beneficiari dei finanziamenti destinati alla rigenerazione urbana. Il Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il decreto del 24 luglio 2026 che individua gli interventi non concorrenti al raggiungimento del Target UE del PNRR, stabilendo però che le opere dovranno comunque essere ultimate entro il 31 dicembre 2027.
Il provvedimento interessa gli interventi finanziati ai sensi dell’articolo 1, comma 42 e seguenti, della legge 160/2019, destinati alla riduzione delle situazioni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento del decoro urbano e alla rigenerazione di aree urbane degradate.
Cosa sono gli interventi non concorrenti al Target UE
Il decreto riguarda i progetti che, sulla base dei dati aggiornati nel sistema di monitoraggio ReGiS, non risultavano in grado di completare i lavori entro il termine del 30 giugno 2026, fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il raggiungimento dell’obiettivo europeo della Misura M5C2 Investimento 2.1.
L’esclusione dal Target UE non comporta però la perdita automatica del finanziamento. Gli interventi continueranno infatti a essere realizzati, mantenendo gli obblighi previsti dalla disciplina attuativa e rispettando il nuovo termine di conclusione fissato al 31 dicembre 2027.
Rigenerazione urbana: finanziamenti confermati ma con nuovi obblighi
Il decreto ministeriale ricostruisce il quadro degli interventi finanziati e distingue diverse categorie di opere:
- interventi non concorrenti al Target UE;
- interventi oggetto di rinuncia al contributo;
- interventi soggetti a revoca;
- interventi per i quali è stato avviato il procedimento di revoca.
Particolare attenzione viene posta ai progetti che non rispettano le milestone previste. Per gli interventi già esclusi dal Target UE e privi dell’affidamento dei lavori entro il 30 giugno 2025, il Ministero dispone la revoca delle risorse assegnate e il recupero delle somme eventualmente già erogate.
L’obiettivo europeo della misura M5C2 Investimento 2.1
La misura dedicata alla rigenerazione urbana rientra nella Missione 5 – Inclusione e Coesione del PNRR ed è finalizzata alla riduzione dell’emarginazione e del degrado sociale attraverso interventi di riqualificazione urbana e recupero degli spazi pubblici. Nell’ambito della revisione del Piano, il target europeo è stato confermato con il completamento di almeno 1.080 interventi e la rigenerazione di almeno un milione di metri quadrati di superfici urbane.
Cosa devono fare i Comuni
Per gli enti locali coinvolti, il decreto rappresenta un passaggio importante perché chiarisce quali opere potranno proseguire fuori dal perimetro del Target UE ma resteranno soggette agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo previsti dalla normativa. Le amministrazioni interessate dovranno verificare la propria posizione negli allegati al decreto e programmare le attività necessarie per garantire il completamento delle opere entro la nuova scadenza del 31 dicembre 2027.
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