Focus sull’efficienza energetica degli edifici
Il Governo punta sull’edilizia come leva per accompagnare la transizione energetica e contrastare la povertà energetica. Il Piano Sociale per il Clima, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e trasmesso alla Commissione europea, mette in campo una dotazione complessiva di 9,35 miliardi di euro per il periodo 2027-2032, di cui 3,295 miliardi destinati agli edifici.
Il Piano rappresenta lo strumento nazionale attraverso cui l’Italia accederà alle risorse del Fondo Sociale per il Clima previsto dal Regolamento (UE) 2023/955, nato per mitigare gli effetti economici dell’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione applicato anche agli edifici e al trasporto stradale.
Quante risorse andranno all’edilizia
Secondo il Piano, 1,95 miliardi di euro saranno destinati alla riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica (ERP), mentre 1,25 miliardi di euro finanzieranno interventi sugli immobili utilizzati dalle microimprese vulnerabili. Altri 95,2 milioni di euro sosterranno l’elettrificazione dei consumi domestici delle famiglie in difficoltà.
Le agevolazioni potranno coprire fino al 65% delle spese ammissibili e riguarderanno interventi quali sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore, impianti fotovoltaici con accumulo, sistemi solari termici e tecnologie di building automation. Nella versione definitiva del Piano non compare invece il cappotto termico, inizialmente presente nelle proposte sottoposte a consultazione pubblica.
Il commento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto
«Il Piano Sociale per il Clima accompagna la transizione energetica con misure concrete, coniugando gli impegni ambientali con la tutela delle fasce più vulnerabili, dunque nella direzione di una decarbonizzazione sostenibile a tutti i livelli. Per il settore delle costruzioni la misura rappresenta una nuova opportunità d’investimento nella riqualificazione del patrimonio esistente, con particolare attenzione all’edilizia pubblica e agli immobili utilizzati dalle piccole attività economiche maggiormente esposte ai costi della transizione energetica».
Piano Sociale per il Clima: le misure per l’edilizia
Dotazione complessiva del Piano (2027-2032)
9,35 miliardi di euro tra risorse europee e cofinanziamento nazionale.
Risorse destinate all’edilizia
3,295 miliardi di euro.
Ripartizione fondi
- 1,95 miliardi per l’edilizia residenziale pubblica (ERP)
- 1,25 miliardi per gli immobili delle microimprese vulnerabili
- 95,2 milioni per l’elettrificazione dei consumi domestici
Contributo massimo
- Copertura fino al 65% delle spese ammissibili per gli interventi di efficientamento energetico.
Interventi finanziabili
- Sostituzione degli infissi
- Pompe di calore
- Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo
- Solare termico
- Sistemi di building automation e controllo intelligente degli edifici.
Beneficiari
- Famiglie vulnerabili residenti negli alloggi ERP
- Microimprese vulnerabili
- Nuclei familiari interessati da misure di elettrificazione dei consumi energetici.
Obiettivo Ridurre in modo strutturale consumi energetici, costi in bolletta ed emissioni, accompagnando la transizione energetica con misure sociali rivolte alle categorie più esposte agli effetti dell’ETS2.
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