L’AI sta cambiando l’economia globale

L’intelligenza artificiale non rappresenta più soltanto una tecnologia emergente. Per il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta è ormai una forza destinata a modificare in profondità economia, mercati finanziari e strumenti di politica monetaria, imponendo alle banche centrali un rapido adattamento. Lo ha affermato durante una conferenza organizzata dalla Banca Nazionale Ucraina, sottolineando come i modelli economici e gli strumenti di vigilanza attualmente utilizzati siano stati progettati per un contesto tecnologico ormai superato. Secondo Panetta, le autorità monetarie devono comprendere le trasformazioni strutturali in corso e distinguere gli effetti permanenti da quelli temporanei per aggiornare politiche e sistemi di controllo. Produttività, crescita e impatti sul settore delle costruzioni

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dal governatore riguarda la produttività. Nel breve periodo gli investimenti in AI stanno generando una forte spinta alla domanda, con possibili effetti inflazionistici finché l’offerta non riuscirà a tenere il passo. Nel lungo termine, invece, il beneficio principale potrebbe essere rappresentato dall’aumento della produttività del lavoro. Una ricerca della Banca d’Italia, citata da Panetta, stima che un’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale potrebbe incrementare la crescita della produttività del lavoro italiana di oltre un punto percentuale all’anno. Per il comparto delle costruzioni il tema è particolarmente significativo. L’integrazione tra AI, Building Information Modeling, digital twin, sensoristica di cantiere e automazione dei processi potrebbe contribuire a ridurre errori progettuali, ottimizzare la gestione delle risorse e migliorare la pianificazione delle opere. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha già avviato un percorso di digitalizzazione che comprende:

  • progettazione parametrica e generativa;
  • digital twin per edifici e infrastrutture;
  • manutenzione predittiva;
  • monitoraggio energetico tramite algoritmi intelligenti;
  • automazione dei processi di cantiere;
  • analisi predittive per costi e tempi di esecuzione.

In questo scenario, l’AI potrebbe diventare un fattore competitivo decisivo per imprese, progettisti e stazioni appaltanti.

Inflazione e mercato del lavoro: i due scenari

Panetta ha delineato due possibili traiettorie per l’economia. Nel primo scenario prevale l’automazione: l’incertezza su occupazione e salari potrebbe portare famiglie e imprese a ridurre la spesa e aumentare il risparmio, attenuando le pressioni inflazionistiche. Nel secondo scenario, invece, l’intelligenza artificiale genera nuove professioni e maggiore reddito disponibile. In questo caso i consumi potrebbero rafforzarsi e sostenere più a lungo l’inflazione. Per il settore delle costruzioni il secondo percorso appare particolarmente interessante. L’evoluzione digitale richiede infatti nuove figure professionali specializzate nella gestione dei dati, nella modellazione digitale, nella sostenibilità e nell’integrazione dei sistemi intelligenti all’interno degli edifici.

Europa in ritardo, ma la partita è aperta

Secondo il governatore, l’Europa parte oggi da una posizione meno avanzata rispetto agli Stati Uniti, ma il divario non è irreversibile. La capacità di adottare rapidamente le nuove tecnologie sarà determinante per sbloccare il pieno potenziale dell’intelligenza artificiale. Il tema interessa direttamente anche il mercato europeo delle costruzioni, impegnato nella doppia transizione digitale ed energetica. L’adozione di piattaforme avanzate per la progettazione e la gestione del patrimonio immobiliare sarà sempre più strategica per centrare gli obiettivi di sostenibilità e competitività.

Banche, pagamenti e nuovi rischi

Panetta ha evidenziato come l’AI possa migliorare la valutazione del credito, il contrasto alle frodi e la gestione del rischio nel sistema bancario. Tuttavia, ha anche avvertito che un’eccessiva dipendenza da modelli simili o da pochi fornitori tecnologici può generare vulnerabilità sistemiche. La digitalizzazione sta inoltre trasformando i sistemi di pagamento, rendendoli più efficienti ma allo stesso tempo più complessi, con nuove criticità operative, informatiche e normative. Contestualmente la Banca Centrale Europea ha annunciato il progetto Pontes, sistema destinato a consentire transazioni all’ingrosso di asset tokenizzati regolati in moneta di banca centrale, e l’acquisto sperimentale di una quota limitata di titoli tokenizzati all’interno del portafoglio non destinato alla politica monetaria. 

Attenzione alle valutazioni dei mercati

Tra i punti più significativi dell’intervento di Panetta emerge il rischio di eccessivo entusiasmo nei confronti dell’intelligenza artificiale. Le elevate valutazioni delle società tecnologiche riflettono aspettative molto ottimistiche sulla futura redditività dell’AI, ma potrebbero esporre i mercati a brusche correzioni qualora tali aspettative non venissero confermate. Un tema che riguarda indirettamente anche il settore immobiliare e delle infrastrutture, sempre più connesso agli investimenti tecnologici e ai nuovi ecosistemi digitali che stanno alimentando la crescita dei data center e delle infrastrutture energetiche necessarie per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.


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