Il Gruppo Building ha perfezionato la vendita di una porzione strategica del Settimo Cielo Retail Park ad Ares Management Corporation ed Eurofund Group, per un valore complessivo di 77 milioni di euro.
L’acquisizione è avvenuta tramite un fondo immobiliare italiano gestito da Kryalos Sgr e segna la chiusura di un percorso di sviluppo durato oltre vent’anni, che ha trasformato 380.000 metri quadrati di terreno in uno dei poli commerciali più rilevanti del Paese.
L’operazione riguarda i lotti E-A2, F e B, comprensivi sia degli asset storici sia delle più recenti espansioni sviluppate tra il 2018 e il 2022.

Un progetto territoriale da oltre 200 milioni di valore
Nel complesso, il progetto Settimo Cielo ha generato oltre 200 milioni di euro di ricavi, considerando vendite e canoni nel tempo, confermando la solidità del modello di sviluppo adottato da Building.
Determinante è stata la strategia integrata del gruppo, che ha gestito internamente tutte le fasi del progetto: acquisizione, progettazione, costruzione e valorizzazione.
L’intervento ha inoltre avuto un impatto rilevante sul territorio, grazie a investimenti infrastrutturali superiori a 25 milioni di euro, destinati a viabilità, urbanizzazioni e riqualificazione dell’area nord-est di Torino, in particolare nell’intersezione A4/A5.
80mila metri quadri e 66 insegne: un hub commerciale evoluto
Con 80.000 mq di GLA e 66 insegne, Settimo Cielo è oggi il secondo retail park più esteso d’Italia e un riferimento per il Nord-Ovest.
Tra gli asset ceduti figurano strutture prime come il complesso Decathlon e nuove funzioni leisure e sportive, tra cui la più grande Padel Arena d’Europa.
L’ingresso di Ares ed Eurofund rafforza ulteriormente il posizionamento dell’asset come destination hub multifunzionale, senza impatti su tenant e livelli occupazionali.
Nuova fase per Building tra residenziale e mixed-use
La cessione completa il percorso di valorizzazione avviato dal Gruppo Building, già in parte realizzato nel 2015 con la vendita a investitori tedeschi.
Secondo il Ceo Luca Boffa, l’operazione conferma la qualità dell’asset e apre una nuova fase di crescita per il gruppo, che punta ora su residenziale di fascia alta, mixed-use e hotellerie tra Italia ed estero.
L’azienda prevede un portafoglio in sviluppo da 330 milioni di euro nei prossimi tre anni, con progetti tra Torino, Milano, Liguria, Forte dei Marmi e Costa Azzurra.

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