Il grattacielo multifunzionale di Dubai dove ingegneria e città si incontrano | Con The Link, il cantilever abitabile più lungo del mondo, il complesso firmato Nikken Sekkei ridefinisce il concetto di landmark urbano e apre una riflessione sulle potenzialità della sostenibilità verticale

di Simona Azzali, Associate Professor, Canadian University Dubai 

Dubai ha costruito la propria identità sulla verticalità fin dalla Sheikh Rashid Tower del 1979, primo grattacielo degli Emirati e simbolo di progresso. Oggi, lungo la Sheikh Zayed Road, One Za’abeel rappresenta un’evoluzione formale, tecnologica e funzionale del grattacielo contemporaneo. Situato all’ingresso della città dall’aeroporto, prima ancora del Burj Khalifa, assume il ruolo di porta urbana: una soglia monumentale tra heritage e innovazione, che ambisce a incarnare la città del futuro, ibrida, performativa e iperconnessa.

Vista panoramica del sito di One Za’abeel da nord
Vista panoramica del sito di One Za’abeel da nord.
Veduta di One Za’abeel dal Dubai Frame verso il centro città. Il sito si presenta come la nuova porta d’ingresso a Dubai ©Koji Horiuchi
Veduta di One Za’abeel dal Dubai Frame verso il centro città. Il sito si presenta come la nuova porta d’ingresso a Dubai ©Koji Horiuchi

Il progetto architettonico

One Za’abeel è un complesso a uso misto composto da hotel, residenze, uffici, retail, ristorazione e intrattenimento. Il progetto è formato da due torri, One Za’abeel Tower di 67 piani e The Residences di 58 piani, collegate a oltre 100 metri di altezza da The Link. Progettato da Nikken Sekkei e completato nel gennaio 2024, il complesso si estende su oltre 530.000 metri quadrati.

L’intervento si fonda sull’integrazione tra i volumi. Un podio continuo ospita spazi commerciali, sale meeting e servizi, collegando due lotti separati da un’autostrada. La connessione avviene sia al livello del suolo attraverso una piazza pedonale sia in quota tramite The Link, una passerella panoramica sospesa di 230 metri che oggi detiene il record di cantilever abitabile più lungo al mondo.

All’interno del ponte trovano spazio ristoranti, lounge, spa e la più alta infinity pool sospesa realizzata finora. La composizione architettonica combina la sobrietà progettuale giapponese con la monumentalità tipica degli Emirati, evitando tuttavia soluzioni eccessivamente espressioniste. Il risultato è un landmark dalla forte presenza urbana ma dal linguaggio controllato e raffinato.

. Vista dal basso di One Za’abeel: le due torri, il podio e The Link ©Koji Horiuchi
. Vista dal basso di One Za’abeel: le due torri, il podio e The Link ©Koji Horiuchi

The Link, il ponte sospeso più lungo del mondo

Il cuore iconico del progetto è rappresentato da The Link. Con una lunghezza di 230 metri e un peso di circa 9.580 tonnellate, è il cantilever in acciaio sospeso più lungo e pesante mai realizzato. La struttura è stata assemblata a terra e successivamente sollevata in due fasi mediante la tecnica dell’Incremental Launching Method, una soluzione che ha consentito di ridurre i rischi costruttivi e limitare le interferenze con il traffico urbano.

Dettagli della facciata ©Koji Horiuchi
Dettagli della facciata ©Koji Horiuchi

Dal punto di vista strutturale, The Link utilizza un telaio in acciaio a diagrid che garantisce elevata rigidezza e contribuisce anche alla stabilizzazione delle torri. Il volume trapezoidale completamente vetrato accentua la percezione di leggerezza e sospensione, trasformando il collegamento tra gli edifici in una vera e propria destinazione urbana.

Vista notturna dell’area di accesso visitatori ©Koji Horiuchi
Vista notturna dell’area di accesso visitatori ©Koji Horiuchi

Facciata performante per il clima estremo di Dubai

L’involucro edilizio è stato sviluppato per rispondere alle condizioni climatiche particolarmente severe di Dubai. Le torri adottano un sistema di vetro ad alte prestazioni con tecnologia low-e, capace di limitare il guadagno termico dovuto all’irraggiamento solare e migliorare l’efficienza energetica degli ambienti interni. 

Lungo le facciate sono installati elementi verticali vetrati caratterizzati da micro-puntini bianchi che contribuiscono a modulare la luce naturale, migliorare il comfort visivo e creare effetti cangianti sulla superficie degli edifici. Le ampie superfici trasparenti sono integrate con sistemi di schermatura e materiali ad alte prestazioni per contenere gli effetti delle alte temperature esterne.

Veduta zenitale del podio e del paesaggio circostante.
Veduta zenitale del podio e del paesaggio circostante.

Alla base del complesso il podio utilizza frangisole in alluminio multicolore che celano impianti tecnici e aperture di ventilazione, coniugando esigenze estetiche e funzionali. La costruzione impiega calcestruzzo armato, acciaio strutturale, vetro tecnico e alluminio per garantire elevate prestazioni strutturali ed energetiche.

Secondo quanto riportato dalla documentazione di progetto, One Za’abeel adotta prevalentemente strategie passive, quali schermature solari, orientamento ottimizzato e materiali performanti, mentre non vengono evidenziati impianti fotovoltaici né specifiche certificazioni ambientali.

Prospetto ovest di The Link ©Nikken Sekkei Ltd
Prospetto ovest di The Link ©Nikken Sekkei Ltd

Visioni verticali e sfide future

One Za’abeel rappresenta una riflessione sul futuro delle città verticali. Tra funzioni ibride, infrastrutture integrate e forte valore simbolico, il complesso si propone come una nuova porta urbana per Dubai e come modello di architettura multifunzionale ad alta densità.

Restano tuttavia aperte alcune questioni. La replicabilità di un’opera di questa scala appare limitata a contesti caratterizzati da ingenti risorse economiche e da processi decisionali particolarmente rapidi. Sul fronte della sostenibilità, inoltre, il progetto non esplicita una strategia complessiva relativa alle energie rinnovabili e al ciclo di vita dell’edificio.

Composizione generale dell’intervento
Composizione generale dell’intervento.

Anche il tema dell’inclusività rimane centrale. Pur introducendo nuovi spazi pubblici e opportunità di connessione urbana, il complesso concentra funzioni e servizi di fascia alta destinati a un pubblico selezionato. Ne emerge una tensione tra spettacolarità e accessibilità che alimenta un dibattito più ampio sul significato dell’innovazione urbana contemporanea.

Programma d’uso dell’edificio
Programma d’uso dell’edificio

Lusso esperienziale e nuova immagine urbana di Dubai

One Za’abeel è un manifesto del lusso esperienziale contemporaneo. Ospita il primo vertical resort One&Only, 94 residenze private, il lifestyle hotel Siro, ristoranti firmati e una sky pool sospesa. La mixité funzionale costruisce una città verticale autosufficiente dove vivere, lavorare e socializzare.

Visibile dai principali snodi urbani della città, il complesso è al tempo stesso landmark e simbolo di prestigio. Pur generando spazi pubblici come la piazza, la promenade e i livelli di The Link, resta tuttavia limitata l’inclusività sia sul piano economico sia sotto il profilo della configurazione urbana. Inserito lungo la Sheikh Zayed Road e vicino alla metropolitana e al Convention Centre, sorge infatti in un contesto fortemente infrastrutturale e caratterizzato da intenso traffico veicolare. 

Scheda di progetto

Opera: One Za’abeel
Località: Dubai, Emirati Arabi Uniti
Progettista: Nikken Sekkei
Tipologia: Mixed-use high-rise
Completamento: gennaio 2024
Superficie: oltre 530.000 m²
Torri: 67 piani e 58 piani
Elemento iconico: The Link, cantilever abitabile più lungo del mondo
Funzioni: hotel, residenze, uffici, retail, ristorazione e intrattenimento 


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