Il nuovo residenziale continua a correre
Nonostante un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezza economica e geopolitica, il mercato delle nuove costruzioni conferma una dinamica positiva. Nella prima metà del 2026 i prezzi delle abitazioni di nuova realizzazione nelle principali città italiane sono aumentati mediamente del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il prezzo medio nazionale si attesta intorno ai 4.200 euro al metro quadrato.
La crescita dei valori si inserisce in uno scenario nel quale la domanda continua a superare l’offerta disponibile, soprattutto nei principali mercati urbani, sostenendo il comparto delle nuove iniziative residenziali.
Istat: le abitazioni nuove salgono del 6,7%
Il trend trova conferma anche nei dati ufficiali dell’Istat. Secondo l’Indice dei Prezzi delle Abitazioni (IPAB), nel primo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie sono aumentati del 5,2% su base annua, in accelerazione rispetto al +4,0% registrato alla fine del 2025.
Particolarmente significativa la performance delle abitazioni nuove, che registrano una crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo il calo dell’1,1% rilevato nel quarto trimestre del 2025. Le abitazioni esistenti mostrano invece un incremento del 4,8%.
Sempre secondo l’Istat, l’aumento dei prezzi si accompagna a una crescita delle compravendite residenziali, che nel primo trimestre del 2026 salgono del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Bologna, Palermo e Firenze guidano la crescita
Tra le città monitorate, Bologna registra l’incremento più elevato dei valori immobiliari: +8,4%, con prezzi medi che raggiungono i 4.700 euro al metro quadrato. Seguono Palermo (+7,7%) e Firenze (+6,1%), dove il nuovo residenziale continua a beneficiare di una domanda sostenuta.
Milano e Roma restano invece i mercati più costosi del Paese. Nel capoluogo lombardo il prezzo medio delle nuove abitazioni raggiunge i 7.300 euro al metro quadrato, con punte superiori ai 15.000 euro nelle zone centrali. A Roma i valori medi si attestano sui 6.600 euro al metro quadrato, in aumento del 3,5% rispetto al 2025.
Efficienza energetica e qualità abitativa sostengono la domanda
Uno dei principali driver della crescita rimane l’interesse degli acquirenti verso immobili caratterizzati da elevati standard di efficienza energetica, sostenibilità e comfort abitativo. Il nuovo costruito continua infatti a essere percepito come più competitivo rispetto all’usato grazie a consumi ridotti, qualità costruttiva superiore e conformità ai più recenti requisiti ambientali. Questo elemento contribuisce a mantenere elevati i tempi di assorbimento delle nuove iniziative immobiliari.
Il nodo resta la scarsità dell’offerta
Secondo gli operatori, il principale fattore che sostiene i prezzi rimane la limitata disponibilità di nuovi immobili sul mercato. Nelle principali aree metropolitane italiane la domanda continua infatti a superare l’offerta disponibile, generando una pressione rialzista sui valori delle abitazioni di nuova costruzione.
Giuseppe Crupi | Ceo di Abitare Co.
«Il vero tema del mercato residenziale italiano resta la scarsità di nuova offerta. Nelle principali città metropolitane la domanda continua a essere superiore alla disponibilità di prodotto e questo contribuisce a sostenere sia i prezzi sia i tempi di assorbimento delle nuove iniziative».
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