Un tavolo permanente per costruzioni e urbanistica

Il Governo apre al dialogo con il settore delle costruzioni sulla Nature Restoration Law. Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Tullio Ferrante, ha annunciato l’avvio di un tavolo di confronto con ANCE e gli operatori dell’edilizia per definire un Piano nazionale di ripristino della natura che sia efficace, condiviso e concretamente attuabile.

L’annuncio è arrivato nel corso della risposta a un’interrogazione in Commissione Ambiente della Camera, nella quale sono state evidenziate le criticità che la bozza del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) potrebbe generare per il settore edilizio e per la pianificazione urbanistica locale.

Le preoccupazioni del settore costruzioni

Al centro del dibattito vi è l’attuazione del Regolamento UE 2024/1991, noto come Nature Restoration Law, e in particolare le misure previste per gli ecosistemi urbani. Secondo le associazioni del comparto delle costruzioni, l’attuale formulazione dell’articolo 8 rischierebbe di introdurre vincoli tali da rallentare o bloccare interventi edilizi, compresi quelli destinati ad aumentare l’offerta di housing accessibile.

Tra gli elementi più contestati figurano le ipotesi di limitazione del consumo di suolo e le conseguenze sulla possibilità di approvare nuovi strumenti urbanistici, varianti e titoli edilizi. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’impatto che tali misure potrebbero avere sulle competenze di Comuni e Città metropolitane e sulla certezza del quadro normativo per gli investimenti.

Ferrante: «Massima partecipazione e confronto continuo»

Nella sua risposta, il sottosegretario Ferrante ha ribadito che il Piano è ancora in fase di definizione e che il percorso sarà caratterizzato da criteri di partecipazione e trasparenza. La bozza predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto di ISPRA è infatti sottoposta a consultazione pubblica.

Per il mese di luglio sono previsti incontri tematici con diversi gruppi di stakeholder. Tra questi, un tavolo specifico che coinvolgerà ANCI e ANCE, con l’obiettivo di creare un canale stabile di interlocuzione con il mondo delle costruzioni e raccogliere contributi utili alla definizione del Piano.

Secondo Ferrante, il confronto con gli operatori rappresenta un passaggio indispensabile per costruire uno strumento equilibrato, capace di conciliare gli obiettivi ambientali europei con le esigenze di sviluppo urbano e di rigenerazione del patrimonio edilizio.

Gli obiettivi europei sugli spazi verdi urbani

Il sottosegretario ha inoltre ricordato che l’articolo 8 del Regolamento UE impone il raggiungimento dell’obiettivo di assenza di perdita netta degli spazi verdi urbani entro il 31 dicembre 2030, con un successivo incremento progressivo delle superfici verdi a partire dal 2031.

Gli effetti concreti di queste prescrizioni sul settore edilizio saranno approfonditi nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), procedura che prevede ulteriori momenti di consultazione pubblica e coinvolgimento degli stakeholder.

Rigenerazione urbana e nuovo Testo Unico dell’Edilizia

Nella risposta parlamentare è stato sottolineato anche il legame tra gli obiettivi della Nature Restoration Law e le politiche nazionali per la rigenerazione urbana. Ferrante ha richiamato il Piano Casa, il futuro Codice delle costruzioni e il disegno di legge delega per la riforma del Testo Unico dell’Edilizia, strumenti considerati strategici per favorire il recupero del patrimonio esistente, l’efficienza energetica, la sicurezza antisismica e la riduzione del consumo di suolo.

L’obiettivo dichiarato è promuovere un modello di sviluppo basato sulla riqualificazione degli edifici e sulla semplificazione delle procedure, evitando conflitti tra le esigenze di tutela ambientale e quelle di crescita del settore delle costruzioni.

Tullio Ferrante | Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti

«È stato programmato un tavolo specifico con Anci e Ance volto a strutturare un percorso di interlocuzione stabile e continuativo, finalizzato a garantire un costante confronto con gli operatori del settore edilizio quale elemento imprescindibile per costruire un Piano efficace, condiviso e concretamente attuabile».


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