A Palermo cultura e verde contro il degrado urbano

Palermo compie un nuovo passo verso la realizzazione del Museo Giardino Santa Rosalia, progetto promosso da Fondazione Sicilia e firmato da Mario Cucinella e dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects. L’iniziativa punta a trasformare un’area oggi degradata di piazza Guzzetta, a pochi passi da Palazzo Branciforte, in un nuovo polo urbano dedicato a natura, cultura e sostenibilità. Presentato il 4 settembre a Palazzo Branciforte, il progetto ha raggiunto un importante traguardo con la conclusione di tutte le attività propedeutiche necessarie all’avvio della realizzazione. Tra queste figurano il rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Palermo, le indagini archeologiche tramite carotaggi e gli scavi mirati conclusi nelle scorse settimane.

Il giardino pensile del futuro Museo Giardino Santa Rosalia: uno spazio verde sopraelevato progettato da MCA - Mario Cucinella Architects e Greencure, pensato come oasi urbana e luogo di incontro nel cuore di Palermo.
Il giardino pensile del futuro Museo Giardino Santa Rosalia: uno spazio verde sopraelevato progettato da MCA – Mario Cucinella Architects e Greencure, pensato come oasi urbana e luogo di incontro nel cuore di Palermo | ©MCA – Mario Cucinella Architects

Un progetto di rigenerazione urbana nel centro storico di Palermo

Nato nel 2024 su iniziativa di Fondazione Sicilia, il Museo Giardino Santa Rosalia rappresenta un intervento di rigenerazione urbana che mira a restituire alla città uno spazio oggi sottratto alla fruizione pubblica. Il progetto architettonico è stato reso possibile grazie all’approvazione della variante urbanistica in deroga al Piano regolatore da parte del Consiglio comunale di Palermo. L’intervento prevede la realizzazione di una struttura di oltre 1.500 metri quadrati sviluppata tra piano interrato, piano terra e copertura. Il nuovo complesso sarà destinato ad accogliere esposizioni temporanee e attività culturali, ampliando l’offerta di Palazzo Branciforte e della stessa Fondazione Sicilia.

Render notturno del Museo Giardino Santa Rosalia. Il nuovo volume trasparente si inserisce nel tessuto storico di piazza Guzzetta, creando un dialogo tra architettura contemporanea, patrimonio urbano e natura.
Render notturno del Museo Giardino Santa Rosalia. Il nuovo volume trasparente si inserisce nel tessuto storico di piazza Guzzetta, creando un dialogo tra architettura contemporanea, patrimonio urbano e natura | ©MCA – Mario Cucinella Architects

Museo, giardino pensile e biodiversità urbana

Elemento distintivo del progetto sarà il giardino pensile progettato da Greencure di Marilena Baggio, concepito come un omaggio alle storiche “residenze di delizia” arabo-normanne e ai celebri salotti verdi della Palermo settecentesca e ottocentesca. L’area verde ospiterà specie vegetali profumate, alberi da frutto e piante provenienti dal contesto mediterraneo, trasformandosi in una piccola oasi urbana capace di raccontare il ruolo storico di Palermo come luogo di scambio culturale, sociale e botanico.

Vista interna del Museo Giardino Santa Rosalia. Il progetto prevede un ampio spazio espositivo aperto alla città, caratterizzato da una copertura fluida e da un percorso che collega il livello principale alle aree espositive sottostanti.
Vista interna del Museo Giardino Santa Rosalia. Il progetto prevede un ampio spazio espositivo aperto alla città, caratterizzato da una copertura fluida e da un percorso che collega il livello principale alle aree espositive sottostanti |©MCA – Mario Cucinella Architects

Maria Concetta Di Natale | Presidente della Fondazione Sicilia

«Natura e cultura al posto del degrado»

«La Fondazione Sicilia sta portando avanti con entusiasmo il progetto relativo al Museo Giardino Santa Rosalia, firmato da Mario Cucinella, già avviato dal presidente emerito della Fondazione, Raffaele Bonsignore, e sostenuto dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Abbiamo superato tutte le fasi propedeutiche alla sua realizzazione, dal permesso di costruzione da parte del Comune di Palermo alle indagini archeologiche attraverso carotaggi e, successivamente, scavi mirati, che si sono appena conclusi. Un altro importante tassello si aggiunge quindi nella realizzazione di un polo che sottrarrà spazio al degrado attraverso natura e cultura».

Raffaele Bonsignore | Presidente emerito della Fondazione Sicilia

 «Un simbolo di rigenerazione territoriale»

«Fin dalla nascita del progetto del Museo Giardino Santa Rosalia abbiamo pensato a uno spazio che sia al tempo stesso simbolico e di rigenerazione del territorio, in un’area in cui verde, cultura e sostenibilità prendano il posto del cemento e del degrado attraverso il recupero di un edificio abbandonato. Si tratta di un segnale importante per la città di Palermo: un museo giardino che abbiamo voluto dedicare alla nostra patrona e che dialogherà con il Monte dei Pegni di Santa Rosalia di Palazzo Branciforte».

Mario Cucinella | Fondatore e direttore creativo di MCA – Mario Cucinella Architects

 «Un ponte tra passato e futuro»

«Grazie alla collaborazione con il Comune di Palermo e con la Soprintendenza, si è chiusa la fase degli scavi per il Museo Giardino Santa Rosalia. Questo traguardo traccia la direzione verso una nuova avventura nel cuore di Palermo: il progetto dello spazio espositivo contemporaneo racconta la possibilità di un cambiamento per la città storica attraverso la ricerca di un ponte tra il suo passato e il suo futuro. L’architettura contemporanea rappresenta il tramite per compiere un salto in un altro tempo».

Mario Cucinella ©Julius Hirtzberger

Un nuovo polo culturale per la Palermo del futuro

In attesa dell’autorizzazione definitiva della Soprintendenza, il Museo Giardino Santa Rosalia si candida a diventare uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana e culturale del centro storico di Palermo. Un progetto che unisce architettura contemporanea, biodiversità urbana, valorizzazione del patrimonio e nuovi spazi pubblici, con l’obiettivo di restituire alla città un luogo identitario dedicato alla patrona del capoluogo siciliano.


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