Nuova stazione ferroviaria, comparto Unione Zero, bonifiche e Città della Salute: il progetto MilanoSesto procede secondo cronoprogramma. Il maxi intervento sulle ex aree Falck conferma il ruolo di più grande operazione di rigenerazione urbana in Italia.
A Sesto San Giovanni il futuro prende forma tra gru, infrastrutture e nuove architetture. Il progetto MilanoSesto, sviluppato sulle ex aree Falck, entra infatti nella sua fase più concreta, con cantieri avanzati, opere pubbliche in corso e una delle più importanti trasformazioni urbane europee.
L’intervento interessa circa 1,4 milioni di metri quadrati e punta a ridisegnare una vasta porzione della Grande Milano, integrando residenze, uffici, servizi, spazi verdi, mobilità sostenibile e la futura Città della Salute e della Ricerca. Il masterplan è firmato da Foster + Partners, mentre alcune delle opere più iconiche portano la firma di Renzo Piano Building Workshop.
La nuova stazione di Sesto Fs è il simbolo della trasformazione
Tra le opere più avanzate spicca la nuova stazione ferroviaria di Sesto Primo Maggio FS, progettata da Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi & Partners. La struttura nascerà come una vera e propria “stazione-ponte”, capace di collegare il centro storico di Sesto San Giovanni con i nuovi quartieri in sviluppo nell’area ex Falck.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il cantiere ha raggiunto livelli avanzati di realizzazione. Sono già stati completati importanti interventi sul sottopasso ferroviario e sui collegamenti con la linea M1 della metropolitana, mentre proseguono le lavorazioni sulle coperture e sulle strutture della nuova stazione. La futura infrastruttura sarà coperta da una grande pensilina fotovoltaica e rappresenterà uno dei principali hub intermodali dell’area metropolitana milanese.




Unione Zero: uffici, student housing e nuovi servizi
Parallelamente procede lo sviluppo di Unione Zero, primo lotto privato del masterplan MilanoSesto. Il comparto comprende edifici direzionali progettati da ACPV Architects, studentati firmati Park Associati e nuove funzioni urbane destinate a ospitare lavoro, formazione e servizi. Le immagini più recenti mostrano strutture ormai emerse dal terreno e cantieri in piena attività. Il progetto punta a creare un nuovo quartiere connesso alla città esistente, in grado di attrarre investimenti, occupazione qualificata e nuove forme dell’abitare.
Bonifiche e opere pubbliche: investimenti per oltre 80 milioni
La rigenerazione delle ex aree industriali passa anche attraverso un imponente programma di bonifiche ambientali e infrastrutturazione. MilanoSesto ha comunicato nel giugno 2026 l’avanzamento di circa 80 milioni di euro di opere pubbliche e infrastrutturali a supporto della futura Città della Salute e del comparto Unione Zero, oltre a 18 milioni di euro di nuovi interventi ambientali sulle aree strategiche del masterplan. Si tratta di attività indispensabili per restituire alla città un territorio che per decenni è stato uno dei simboli della produzione siderurgica italiana.
Un nuovo pezzo di metropoli per oltre 10mila abitazioni
A regime MilanoSesto potrà ospitare oltre 10.000 unità abitative, oltre a servizi pubblici, attività economiche, parchi urbani e funzioni sanitarie di rilevanza nazionale. Il progetto mira a creare una nuova centralità metropolitana fondata su sostenibilità, accessibilità e mix funzionale. La trasformazione dell’ex “Stalingrado d’Italia” è quindi entrata nella sua fase decisiva: ciò che fino a pochi anni fa era un enorme vuoto industriale sta progressivamente diventando uno dei più ambiziosi laboratori di rigenerazione urbana d’Europa.
Un laboratorio per il settore delle costruzioni
Per il mondo delle costruzioni MilanoSesto rappresenta un caso studio di straordinario interesse. Raramente in Italia si concentrano in un unico intervento bonifiche ambientali, infrastrutture ferroviarie, sviluppo immobiliare, edilizia residenziale, terziario avanzato e grandi attrezzature pubbliche.
La nuova stazione, Unione Zero, il grande parco urbano, la Città della Salute e le future residenze costituiscono tasselli di un processo che si svilupperà ancora per molti anni ma che oggi, per la prima volta, appare concretamente leggibile sul territorio. Il più grande cantiere italiano non è più soltanto un masterplan: è una città che sta già emergendo dalle ex acciaierie Falck.
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