Con l’arrivo dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, Livigno entra ufficialmente nel panorama olimpico internazionale.

Sulle piste del Mottolino stanno prendendo forma le competizioni di snowboard e sci freestyle, sostenute da un’infrastruttura strategica: il nuovo Headquarters Mottolino, ampliamento della stazione di valle della cabinovia e oggi nodo essenziale del sistema logistico e operativo dell’evento.

Headquarters Mottolino: la nuova infrastruttura olimpica di Livigno

Il nuovo Headquarters Mottolino rappresenta molto più di un semplice accesso agli impianti di risalita.

L’edificio, ampliamento della stazione di valle della cabinovia, è oggi una struttura cardine per Milano Cortina 2026 e ospita cinque gare olimpiche.

Progettato come un organismo compatto su tre livelli, integra funzioni operative e collettive in un unico sistema spaziale continuo, capace di sostenere flussi intensivi e un utilizzo costante durante tutto l’anno.

Headquarters Mottolino realizzato a Livigno da Pichler projects | ©Alex Filz
L’Headquarters Mottolino è molto più di un semplice accesso agli impianti | ©Alex Filz

Un hub multifunzionale per sport, servizi e accoglienza

Il volume ospita un ampio centro vendita e noleggio dedicato all’attrezzatura tecnica per sci e mountain bike, la biglietteria e gli uffici della Società Mottolino.

A questi si aggiungono due ristoranti – uno panoramico e scenografico, l’altro più intimo – spazi per il coworking e un’area dedicata al gioco digitale con simulatori di ultima generazione.

La varietà dei programmi è organizzata attraverso una gerarchia spaziale chiara, che garantisce orientamento e leggibilità anche nei momenti di massimo affollamento.

La grande hall: una piazza coperta che organizza i flussi

Il cuore distributivo dell’edificio è una hall a tutta altezza, concepita come una piazza coperta.

Qui una lunga scala mobile collega direttamente alla quota di partenza della cabinovia, rendendo immediata la relazione tra spazio pubblico e infrastruttura di risalita e facilitando la gestione dei flussi verticali.

La struttura metallica: precisione, prefabbricazione e rapidità

Dal punto di vista costruttivo, l’edificio è definito da una struttura portante interamente in carpenteria metallica, vero scheletro del progetto.

Realizzato da Pichler projects, il sistema impiega circa 120 tonnellate di acciaio ed è stato sviluppato secondo una logica di prefabbricazione integrale in officina, con successivo montaggio in opera tramite giunzioni bullonate.

Questa scelta ha garantito precisione esecutiva, controllo qualitativo e rapidità di assemblaggio: fattori cruciali in un contesto alpino e in un’infrastruttura destinata a un evento internazionale.

Sistemi strutturali e solai: un organismo tecnico complesso

Il volume si imposta su colonne Heb 320 e Heb 400 che sostengono il primo solaio a quota +4,10 m. Il primo impalcato utilizza travi principali He a sezione variabile, affiancate da profili IPE e tubolari rettangolari per gli elementi secondari.

Il secondo livello, a quota +12 m, è realizzato con profili Ipre, Hea e Rhs, mentre la copertura – interamente metallica – impiega profili aperti laminati a caldo e controventi in barre Ø 20 mm.

I solai intermedi sono in lamiera grecata collaborante (10/10 mm, 55 mm di altezza) per circa 250 m², mentre la copertura a sei falde utilizza lamiera grecata ad alto profilo (10/10 mm, 160 mm di altezza) per circa 600 m², completata da un pacchetto coibente ad alte prestazioni e da una finitura in lamiera aggraffata.

L’edificio raggiunge un’altezza massima di 17 metri.

Headquarters Mottolino realizzato a Livigno da Pichler projects | ©Alex Filz
Facciate realizzate da Pichler projects | ©Alex Filz

Un involucro contemporaneo che dialoga con l’architettura alpina

L’involucro reinterpreta i caratteri dell’architettura di montagna – tetto a falde e volume compatto – attraverso un linguaggio contemporaneo.

Le facciate vetrate a tutta altezza, realizzate da Pichler projects, garantiscono un apporto costante di luce naturale e un rapporto visivo diretto con il paesaggio alpino.

La trasparenza è modulata da elementi verticali in alluminio con finitura effetto legno, che riprendono il disegno delle venature e richiamano i listelli tradizionali delle costruzioni locali, coniugando immagine, durabilità e prestazioni.

Interni fluidi e continui: la struttura come parte del progetto

Le ampie luci strutturali permettono di percepire gli interni come un ambiente unitario e fluido, in cui la struttura metallica diventa parte integrante del concept architettonico. L’acciaio contribuisce a definire spazi accoglienti, continui e orientati alla dimensione relazionale, con un’attenzione costante al comfort degli utenti.

Headquarters Mottolino realizzato a Livigno da Pichler projects | ©Alex Filz
Interamente prefabbricato in officina | ©Alex Filz

Un’infrastruttura pronta per Milano Cortina 2026 e oltre

Ogni dettaglio è stato progettato per garantire scorrevolezza dei flussi e massima efficienza operativa. L’impianto Mottolino si presenta come un’architettura pronta: solida, funzionale e capace di sostenere la complessità dell’evento olimpico, lasciando al territorio un’infrastruttura durevole e aperta al futuro.

In questo senso, l’Headquarters Mottolino diventa un progetto pilota che dimostra come un’infrastruttura olimpica possa essere efficiente nel presente e al tempo stesso durare nel tempo, mantenendo un forte legame con il territorio e offrendo a Livigno uno spazio flessibile e contemporaneo.

Il contributo di Pichler projects è stato determinante nel trasformare un edificio complesso in un’infrastruttura pronta a sostenere la scena olimpica internazionale.


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