Obiettivo 2.500 alloggi a canone accessibile

Regione Lombardia lancia un bando da 96 milioni di euro per aumentare l’offerta di case a prezzi accessibili. Le risorse saranno destinate alla riqualificazione di circa 2.500 alloggi da mettere a disposizione di famiglie, lavoratori, studenti e soggetti fragili, senza nuovo consumo di suolo.

La Lombardia accelera sul fronte delle politiche abitative con un nuovo programma di housing sociale che punta a rispondere alla crescente domanda di alloggi a canone sostenibile. Il bando regionale, sostenuto da una dotazione complessiva di 96 milioni di euro, finanzierà interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, favorendo la messa a disposizione di abitazioni per le fasce di reddito medio e medio-basso.

La misura deriva dalla deliberazione regionale che ha approvato i criteri del Bando Housing Sociale 2026, inserito nell’asse Housing Sociale del Piano Regionale dei Servizi Abitativi. Lo stanziamento di 96 milioni di euro è finalizzato alla realizzazione di interventi per servizi abitativi sociali a prezzi accessibili e alla rigenerazione urbana.

Secondo Regione Lombardia, il programma punta a incrementare l’offerta abitativa rivolta a chi non riesce ad accedere né al mercato libero degli affitti né all’edilizia residenziale pubblica tradizionale.

Attilio Fontana | Presidente della Regione Lombardia

«Regione Lombardia investe 96 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili destinati a lavoratori e famiglie. Si tratta di un intervento concreto per sostenere il ceto medio e medio-basso e favorire l’accesso alla casa senza consumare nuovo suolo».

Paolo Franco | Assessore alla Casa e Housing Sociale di Regione Lombardia

«Abbiamo recuperato risorse importanti derivanti dai fondi europei FESR e FSC per un totale di 96 milioni di euro che ci consentono di implementare il programma di housing sociale. La Lombardia è la prima regione d’Italia ad aver strutturato un piano di housing sociale a medio e lungo termine».

Riqualificazione di 2.500 alloggi senza consumo di suolo

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda la scelta di privilegiare il recupero del patrimonio esistente. Gli interventi consentiranno infatti di rendere disponibili circa 2.500 alloggi, pubblici e privati, attraverso opere di riqualificazione e ristrutturazione, evitando nuovo consumo di suolo. Le abitazioni saranno destinate principalmente a:

  • famiglie con reddito medio e medio-basso;
  • lavoratori con difficoltà di accesso al mercato immobiliare;
  • studenti;
  • persone in condizioni di fragilità sociale;
  • categorie specifiche individuate dai soggetti attuatori.

Tre linee di finanziamento

Le risorse provengono dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC). Il bando è strutturato su tre linee di intervento:

  1. 48 milioni di euro per imprese, cooperative e Comuni;
  2. 35 milioni di euro riservati alle Aler (Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale);
  3. 13 milioni di euro destinati a enti del Terzo settore ed enti religiosi impegnati nell’accoglienza e nel sostegno alle fragilità abitative.

Un’opportunità per il settore delle costruzioni

Per il comparto edilizio il programma rappresenta un’importante occasione di lavoro legata alla riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Gli interventi riguarderanno il recupero di edifici e alloggi da destinare alla locazione a lungo termine, favorendo investimenti in efficientamento energetico, manutenzione straordinaria e rigenerazione urbana. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio percorso nazionale del Piano Casa, che promuove il recupero del patrimonio edilizio e la creazione di nuovi alloggi accessibili attraverso partenariati tra soggetti pubblici e privati.


Articoli correlati