Agenzia del Demanio: 5,1 miliardi di investimenti attivati e 45 mila immobili gestiti
L’Agenzia del Demanio rafforza il proprio ruolo di motore della rigenerazione urbana, della valorizzazione immobiliare pubblica e della sostenibilità. Nel Rapporto Annuale 2026, presentato alla Camera dei Deputati, emergono numeri che confermano la crescente centralità del patrimonio pubblico nelle strategie di sviluppo del Paese. L’evento di presentazione del Rapporto Annuale 2026 dell’Agenzia del Demanio.
Un patrimonio da 63,2 miliardi di euro
L’Agenzia gestisce oggi 45.415 immobili pubblici, per un valore complessivo stimato di 63,2 miliardi di euro. Il patrimonio comprende 44 milioni di metri quadrati di edifici – tra caserme, uffici, carceri, musei ed edifici storici – e 1,3 miliardi di metri quadrati di aree, boschi, riserve naturali e terreni. Dal 2022 al 2025 sono stati attivati 5,1 miliardi di euro di investimenti, mentre gli interventi conclusi sono aumentati del 172% rispetto al 2022. Gli interventi avviati hanno raggiunto quota 619 a gennaio 2026, con una crescita del 55%.
Piani Città: la leva per la rigenerazione urbana
Uno dei programmi più rilevanti è il Piano Città degli Immobili Pubblici, nuovo modello di pianificazione che mette in relazione patrimonio immobiliare, amministrazioni, università ed enti territoriali. Al 30 giugno 2026 risultano sottoscritti:
- 37 Piani Città;
- 439 immobili coinvolti;
- 5,1 milioni di mq di superficie lorda da rigenerare;
- 10 milioni di mq di aree verdi;
- 18 miliardi di euro di impatto economico stimato.
Secondo le stime dell’Agenzia, le operazioni genereranno oltre 97.500 occupati complessivi, 6.700 nuovi posti letto per studenti e più di 1.800 alloggi destinati al social housing.
Uffici pubblici, Bim e smart building
La trasformazione del patrimonio pubblico passa anche dalla modernizzazione degli spazi di lavoro della Pubblica Amministrazione. Tra i progetti citati nel rapporto figurano:
- la nuova sede della Direzione Regionale Emilia-Romagna nell’ex Cinema Embassy di Bologna;
- la futura sede del Ministero dell’Ambiente a Roma, progettata come primo edificio ministeriale con struttura portante in legno e gestione BIM;
- la sede della Struttura per la progettazione dell’Agenzia del Demanio a Milano;
- la nuova Procura della Repubblica nell’ex carcere femminile di Perugia.
L’Agenzia è inoltre risultata la prima stazione appaltante italiana per volume di affidamenti Bim secondo la classifica OICE.
Ex caserme, carceri e grandi compendi: 2,9 miliardi per la rigenerazione
Grande attenzione è dedicata alla rifunzionalizzazione dei grandi complessi pubblici dismessi. Attualmente sono in corso: 57 interventi tra progettazione ed esecuzione; 2,9 miliardi di euro di risorse allocate; 1,8 milioni di metri quadrati di patrimonio rigenerato. Tra gli interventi più significativi figurano l’Ex Carcere di Perugia, l’Ex Caserma Staveco e l’Ex Caserma Stamoto a Bologna, l’Ex Arsenale di Pavia e il progetto Green City di Tor Vergata a Roma.
Patrimonio storico e culturale: 2,3 miliardi di investimenti
Sul fronte della conservazione dei beni storici, l’Agenzia ha in gestione migliaia di immobili di pregio. Sono attualmente in corso: 168 interventi di restauro e rigenerazione; 2,3 miliardi di euro di risorse allocate; 1,1 milioni di metri quadrati coinvolti. Tra i progetti simbolo compaiono il restauro della Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, l’efficientamento energetico della Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma e la valorizzazione di Piazza del Plebiscito a Napoli.
Sostenibilità ed ESG: emissioni ridotte del 66%
I risultati ambientali rappresentano uno degli aspetti più significativi del Rapporto 2026. Nel 2025 è stato raggiunto l’85% dei target ESG monitorati; le emissioni di CO₂ sono diminuite del 66%; i consumi energetici si sono ridotti mediamente del 68%; il consumo di suolo è calato del 12%. Inoltre l’Agenzia del Demanio è il primo ente pubblico italiano ad aver adottato una rendicontazione volontaria di sostenibilità conforme agli standard europei CSRD e verificata da soggetti indipendenti.
PPP e capitali privati: attratti 120 milioni di euro
La collaborazione pubblico-privato continua a crescere. Nel 2025 sono stati pubblicati due bandi PPP, aggiudicati due concorsi Reinventing Cities e attratti 120 milioni di euro di investimenti privati. Tra i progetti coinvolti figurano Palazzo del Senato a Milano, l’ex Polverificio Borbonico di Scafati, la Manifattura Tabacchi di Torino e l’Ex Caserma IV Novembre di Monza.

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