Il gres porcellanato, strumento di espressione progettuale

Cinque giorni di incontri, confronti e approfondimenti con architetti, designer e professionisti del settore. Si è conclusa così la partecipazione di Caesar a Cersaie 2026, appuntamento che ha visto l’azienda di Fiorano Modenese mettere al centro della propria presenza il tema della materia come linguaggio del progetto. Attraverso il concept The Language of Material, lo stand ha esplorato il rapporto tra superfici, spazio e cultura progettuale, evidenziando come il gres porcellanato possa contribuire alla definizione dell’identità architettonica degli ambienti attraverso texture, cromie e caratteristiche materiche.Caesar_Ceramiche_Cersaie 2026_13

Hold | La reinterpretazione contemporanea del limestone

Tra le principali novità presentate in fiera spicca Hold, collezione che trae ispirazione dal limestone e ne rilegge le caratteristiche estetiche in chiave contemporanea. La superficie ripropone l’aspetto compatto della pietra calcarea attraverso micro-venature e tracce fossili, valorizzandone la naturalezza e offrendo ai progettisti uno strumento versatile per applicazioni residenziali e commerciali.

Lore | Il dialogo tra memoria e contemporaneità

Con Lore, Caesar riscopre il patrimonio materico del cotto reinterpretandolo attraverso una proposta aggiornata nei colori e nelle lavorazioni superficiali. La collezione recupera il carattere autentico delle superfici tradizionali, introducendo nuove tonalità e texture tattili studiate per inserirsi nei progetti contemporanei, dove il richiamo alla materia storica diventa parte integrante della ricerca progettuale.Caesar_Ceramiche_Cersaie 2026_13

Rune | Il valore tattile della superficie

La terza novità presentata a Cersaie è Rune, collezione che trasforma il gres porcellanato in un vero e proprio linguaggio visivo. Elemento distintivo della serie è la presenza di una vena in bassorilievo che genera profondità e movimento sulla superficie. Il risultato è una reinterpretazione della pietra caratterizzata da una forte componente tattile, capace di arricchire la percezione dello spazio e delle finiture.

Connections, Aextra20 e Olos | Sistemi per il progetto

Accanto alle nuove collezioni, lo stand ha ospitato anche alcune delle soluzioni che completano l’offerta Caesar. Connections ha mostrato le possibilità compositive derivanti dall’integrazione di differenti look, formati e superfici, favorendo la realizzazione di linguaggi progettuali personalizzati. Spazio anche ad Aextra20, la gamma di superfici in gres porcellanato con spessore di 20 millimetri dedicata agli ambienti esterni, e alle lastre Olos, sviluppate per applicazioni nell’arredo e nel design d’interni.

Cersaie, laboratorio di confronto

Per Caesar, la manifestazione bolognese si conferma un’occasione di dialogo con il mondo della progettazione e dell’architettura. Un contesto nel quale raccogliere stimoli, osservare le evoluzioni del settore e approfondire le potenzialità espressive del gres porcellanato, sempre più protagonista nelle scelte progettuali contemporanee.


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