L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato la Relazione illustrativa al Bando Tipo n. 2/2026, il documento che accompagna il disciplinare standard destinato alle procedure aperte per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore alle soglie europee. L’obiettivo è fornire alle stazioni appaltanti e agli operatori economici una guida interpretativa sulle scelte normative e operative contenute nel bando. 

La Relazione interviene su uno dei settori più rilevanti per il comparto delle costruzioni, quello dei servizi tecnici, chiarendo aspetti applicativi che coinvolgono progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, gestione digitale delle informazioni e requisiti di partecipazione alle gare pubbliche.

A chi si applica il Bando Tipo Anac 2/2026

Il disciplinare riguarda le procedure aperte per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria sopra soglia comunitaria, da aggiudicare mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa basata sul miglior rapporto qualità-prezzo. Le clausole previste dal modello sono generalmente vincolanti per le stazioni appaltanti, fatta salva la possibilità di deroghe motivate e compatibili con la normativa vigente. Il provvedimento è stato approvato con la Delibera ANAC n. 153 del 15 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è efficace dal 30 maggio 2026.

Perché la Relazione illustrativa è importante

Più che un semplice documento di accompagnamento, la Relazione rappresenta uno strumento interpretativo destinato a uniformare i comportamenti delle stazioni appaltanti e a ridurre il rischio di contenziosi. Anac spiega infatti le motivazioni che hanno guidato la definizione delle clausole, richiamando anche le prime pronunce giurisprudenziali maturate sul nuovo impianto normativo. L’intento è fornire un quadro organico della disciplina dei servizi di ingegneria e architettura alla luce del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e dei successivi interventi correttivi.

I temi centrali: requisiti, compensi e progettazione

Tra gli aspetti approfonditi dalla Relazione figurano i criteri di determinazione dell’importo a base di gara, i requisiti economico-finanziari e tecnico-professionali richiesti agli operatori e le modalità di composizione dei gruppi di lavoro. Particolare attenzione viene dedicata anche alla continuità progettuale e alle figure professionali coinvolte nelle diverse fasi dell’appalto.

Uno dei nodi più seguiti dal mercato riguarda il tema dell’equo compenso, che il documento affronta nella prospettiva di garantire la qualità delle prestazioni professionali evitando una competizione esclusivamente basata sul ribasso economico.

Bim e digitalizzazione sempre più centrali

Ampio spazio è dedicato alla digitalizzazione delle procedure e all’utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni. La Relazione affronta infatti le problematiche connesse all’adozione del Bim (Building Information Modeling), ormai elemento sempre più presente negli appalti pubblici complessi.

Il documento richiama inoltre l’evoluzione delle piattaforme digitali di approvvigionamento, dei sistemi di interoperabilità e degli strumenti che caratterizzano il processo di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Subappalto e avvalimento sotto osservazione

Tra gli argomenti oggetto di chiarimento figurano anche il subappalto e l’avvalimento professionale, istituti particolarmente rilevanti per gli operatori dei servizi tecnici. La Relazione fornisce indicazioni interpretative utili per affrontare aspetti che negli ultimi anni hanno generato dubbi applicativi e orientamenti non sempre uniformi.

L’obiettivo dell’Autorità è favorire una maggiore certezza operativa nelle procedure di affidamento e garantire condizioni di concorrenza coerenti con il quadro normativo vigente.

Cosa cambia per stazioni appaltanti e professionisti

Per le amministrazioni pubbliche il documento rappresenta un riferimento operativo per la predisposizione dei bandi di gara, mentre per progettisti, società di ingegneria e studi professionali costituisce una guida utile per comprendere i criteri che regoleranno le future procedure sopra soglia europea.

In un contesto in cui il valore della progettazione è sempre più strategico per la riuscita degli investimenti pubblici, la Relazione illustrativa punta a favorire maggiore uniformità applicativa, trasparenza e qualità delle prestazioni professionali richieste dal mercato delle opere pubbliche.

I punti chiave del Bando Tipo 2/2026

  • Applicazione ai servizi di ingegneria e architettura sopra soglia europea.
  • Aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
  • Clausole generalmente vincolanti per le stazioni appaltanti.
  • Focus su equo compenso, Bim, subappalto e avvalimento.
  • Richiamo alle prime pronunce giurisprudenziali sul nuovo quadro normativo.

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