Cristiana Cutrona (ReValue): «Ogni intervento può contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico»

Tra rigenerazione urbana, deimpermeabilizzazione del suolo e nuove strategie per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, il progetto Giardino Manifesto si candida a diventare una delle esperienze più interessanti nel panorama dell’innovazione urbana milanese. L’intervento, che interesserà circa 1.000 mq di superficie, entrerà nella fase realizzativa in autunno ma rappresenta già un modello di riferimento per l’applicazione dei principi della città spugna, grazie a un approccio integrato che combina efficientamento energetico, rinaturalizzazione urbana e gestione sostenibile delle acque.

A guidare il progetto è ReValue, società specializzata in consulenza tecnica, architettura, ingegneria e gestione delle costruzioni, al suo primo intervento di scala urbana dedicato a uno spazio verde aperto alla collettività. Ne abbiamo parlato con Cristiana Cutrona, fondatrice e amministratore unico di ReValue.

Cristiana
Arch. Cristiana Cutrona, fondatrice di ReValue

Giardino Manifesto: il primo progetto urbano di ReValue

Per ReValue, realtà che opera prevalentemente nel settore degli spazi aziendali e del real estate, Giardino Manifesto rappresenta una nuova sfida progettuale. «Accogliamo sempre con entusiasmo le nuove sfide cercando di costruire il team avvalendoci di consulenti esterni e professionisti delle diverse discipline necessarie allo sviluppo del progetto integrato», spiega Cristiana Cutrona. L’esperienza maturata in progetti complessi per importanti società italiane e internazionali ha consentito allo studio di trasferire competenze consolidate anche nella progettazione di uno spazio verde pubblico, mantenendo un approccio multidisciplinare e fortemente orientato alla sostenibilità.

Antropo-design e benessere delle persone

Al centro della filosofia progettuale di ReValue vi è il concetto di antropo-design, un approccio che pone il benessere delle persone e la relazione tra individuo e ambiente come elementi fondanti del progetto. «Ogni progetto, che sia un edificio, uno spazio di lavoro o un giardino, nasce dallo studio delle risposte percettive, fisiologiche e psicologiche che lo spazio genera», sottolinea Cutrona. Da questa visione derivano scelte progettuali orientate a:

  • comfort ambientale;
  • accessibilità;
  • inclusione;
  • qualità della vita;
  • sostenibilità ambientale.

Tra i temi approfonditi negli anni figurano neuro-architettura, psicologia ambientale, prossemica, illuminazione circadiana e rapporto tra esseri umani e ambiente costruito.

Render Giardino Manifesto
Render Giardino Manifesto.
Render Giardino Manifesto
Render Giardino Manifesto.
Render Giardino Manifesto
Render Giardino Manifesto.

Oltre la tecnologia: una nuova idea di sostenibilità

L’efficientamento energetico costituisce una componente importante del progetto, sviluppato con il supporto di BRE Engineering, ma secondo ReValue la sostenibilità non può essere affidata esclusivamente alla tecnologia. «Volevamo andare oltre le pratiche consolidate perché riteniamo che siano anch’esse superate in quanto troppo legate all’idea che la soluzione venga solo dagli apporti tecnologici», spiega Cutrona. L’obiettivo è recuperare anche pratiche tradizionali e soluzioni naturali che per secoli hanno caratterizzato il rapporto tra uomo, architettura e ambiente.

Dall’ufficio al giardino: la lezione della luce circadiana

Tra i progetti che meglio rappresentano l’evoluzione dell’approccio ReValue c’è Orangerie, realizzato per Edison nella sede milanese dell’azienda. Il concept si ispira ai giardini d’inverno e introduce sistemi di illuminazione circadiana capaci di ricreare le variazioni della luce naturale attraverso differenti intensità luminose e temperature colore comprese tra 2700 e 6000 Kelvin. L’obiettivo è simulare le condizioni percepite all’aperto, sotto una pergola o all’interno di un bosco, favorendo benessere e comfort psicofisico negli ambienti di lavoro.

Rigenerazione urbana e cambiamento climatico

Secondo Cutrona, progettare oggi implica necessariamente confrontarsi con gli effetti della crisi climatica. «Restituire questo spazio alla città significa innanzi tutto dimostrare che ognuno di noi può fare qualcosa per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, anche i privati, anche a partire da un piccolo progetto come questo». Una visione che interpreta la città come una comunità nella quale ogni intervento virtuoso può contribuire a generare cambiamenti significativi.

Natura Mobile: il paesaggio come infrastruttura climatica

Un giardino pluviale sensoriale per la città. La progettazione paesaggistica è stata sviluppata da Natura Mobile, con le architette Nicoletta Toffano e Valentina Forges Davanzati. Secondo il team, l’intervento nasce come un manifesto di sostenibilità e adattamento climatico sviluppato secondo il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm). Il progetto ha previsto la realizzazione di un Giardino Pluviale Sensoriale, concepito come estensione delle attività culturali di Santeria e nuova piazza aperta al quartiere.

Da sinistra, Nicoletta Toffano e Valentina Forges Davanzati
Da sinistra, Nicoletta Toffano e Valentina Forges Davanzati

Per contrastare isole di calore e allagamenti urbani, l’intervento integra:

  • depaving e deimpermeabilizzazione del suolo;
  • gestione sostenibile delle acque meteoriche;
  • piazza della pioggia;
  • rain garden;
  • aree ombreggiate;
  • spazi dedicati alla socialità.

Biodiversità e comfort microclimatico

Il cuore del progetto è rappresentato dal Sensory Garden, un percorso immersivo progettato per stimolare i sensi attraverso colori, profumi, texture e differenti specie vegetali. La strategia botanica privilegia specie resilienti ai cambiamenti climatici, capaci di aumentare la biodiversità urbana e contribuire a:

  • drenaggio delle acque;
  • ombreggiamento;
  • assorbimento della CO₂;
  • mitigazione dell’isola di calore;
  • miglioramento del comfort ambientale.

Tra gli elementi previsti figurano alberi ornamentali, varietà da frutto, siepi campestri, erbacee perenni, piante officinali e specie rampicanti.

Recupero del paesaggio agrario a Mirandola, Modena.

Una nuova oasi urbana da 1.000 mq

L’investimento complessivo sfiora 1 milione di euro e punta a trasformare un’area urbana in uno spazio dedicato a cultura, educazione ambientale, socialità e resilienza climatica. Il Giardino Manifesto nasce dalla collaborazione tra:

  • Santeria;
  • Comune di Milano;
  • Gruppo Cap;
  • Fondazione Cap;
  • Bioforcetech/OurCarbon;
  • ReValue.

Efficientamento energetico dell’edificio

L’intervento prevede:

  • installazione di pompe di calore;
  • impianto fotovoltaico da 25 kW;
  • sistemi ad alta efficienza per climatizzazione e ventilazione;
  • nuove tecnologie per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • pareti verdi;
  • rivestimenti fotocatalitici per migliorare la qualità dell’aria.
Giardino per l’Associazione l’Abbraccio ad Arluno (Milano), dedicato a bambini con disturbi dello spettro autistico. Qui è stato tradotto il paesaggio in una "narrazione magica" dove piante e installazioni artistiche creano stanze del benessere legate ai sensi.
Giardino per l’Associazione l’Abbraccio ad Arluno (Milano), dedicato a bambini con disturbi dello spettro autistico. Qui è stato tradotto il paesaggio in una “narrazione magica” dove piante e installazioni artistiche creano stanze del benessere legate ai sensi.

Città spugna e gestione sostenibile delle acque

Il 55% dell’area esterna sarà rinaturalizzato seguendo i principi della Sponge City. Le acque verranno convogliate verso la roggia Vettabbia, contribuendo a ridurre il carico della rete fognaria e limitando il rischio di allagamenti. Il progetto introduce:

  • rain garden;
  • sistemi di drenaggio urbano sostenibile;
  • cool spots;
  • piazza della pioggia;
  • sistemi di raccolta e riuso delle acque meteoriche.

Completano il progetto:

  • orto pensile;
  • alveari;
  • rifugi per l’avifauna;
  • installazioni dedicate all’educazione ambientale;
  • percorsi sensoriali immersi nel verde.

Scheda tecnica

  • Committente: Società Benefit
  • Progettazione integrata: arch. Cristiana Cutrona, ReValue
  • Coordinamento scientifico: arch. Federica Corso Talento
  • Supporto tecnico-scientifico Gruppo Cap: arch. Roberta Gardelli
  • Consulenza paesaggistica: Natura Mobile, arch. Nicoletta Toffano e Valentina Forges Davanzati
  • Progetto impianti ed efficientamento energetico: Antonio Bozino, BRE Engineering
  • Consulente VVF: Massimo Corbella, FA.MA Ingegneria
  • Ingegneria idraulica: ing. Ghezzi, Ing. Breviglieri, Studio Idrogeotecnico

di Margherita Toffolon, foto Santeria, render ReValue


Articoli correlati