Secondo l’ultimo Osservatorio OICE/Informatel, il valore della domanda pubblica di servizi tecnici continua a crescere nonostante il rallentamento estivo. Nei primi otto mesi dell’anno il mercato supera i 2,2 miliardi di euro, trainato da accordi quadro e partenariati pubblico-privati.
Il mercato delle gare pubbliche di ingegneria e architettura mantiene un andamento positivo nel 2026. Nei primi otto mesi il valore raggiunge 2,218 miliardi di euro (+34%), mentre le procedure in PPP crescono del 119,7%. In lieve flessione il bimestre luglio-agosto.
Servizi tecnici, il 2026 corre: gare pubbliche oltre quota 2,2 miliardi
La domanda pubblica di servizi di ingegneria e architettura continua a mostrare segnali di forte vitalità. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura, relativo ai mesi di luglio e agosto 2026, che fotografa un mercato in crescita nonostante il rallentamento stagionale registrato nel bimestre estivo.
Complessivamente, nei primi otto mesi dell’anno il valore delle gare per servizi di ingegneria raggiunge 2,038 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 179,4 milioni relativi alla progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati. Il totale arriva quindi a 2,218 miliardi di euro, pari a una crescita del 34% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Estate in frenata, ma il trend resta positivo
Nel solo bimestre luglio-agosto il mercato registra una lieve contrazione del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che non modifica però il quadro complessivo, che resta tra i migliori degli ultimi anni. Secondo l’analisi dell’Osservatorio, il valore accumulato nei primi otto mesi del 2026 colloca infatti l’anno in corso al terzo posto nel confronto storico dal 2018 a oggi, dietro soltanto ai picchi registrati nel 2022 e nel 2023.
Particolarmente significativa è la tenuta della domanda in una fase dell’anno che tradizionalmente registra volumi inferiori rispetto all’ultimo trimestre, periodo in cui le amministrazioni tendono a pubblicare le gare di maggiore entità.
Accordi quadro protagonisti
Tra le procedure di maggiore valore pubblicate durante l’estate spiccano alcuni importanti accordi quadro promossi da grandi stazioni appaltanti. A luglio si distingue la gara dell’Agenzia del Demanio articolata in quattro lotti per un valore di 62,4 milioni di euro, insieme a quella della Regione Campania da 37,8 milioni.
Ad agosto la gara più rilevante è stata invece quella di Consip, relativa a servizi di verifica della progettazione per la pubblica amministrazione, con un valore complessivo di 73,4 milioni di euro suddivisi in sei lotti. Seguono i 24 milioni dell’accordo quadro promosso dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna.
Gli accordi quadro confermano così il proprio peso nel mercato dei servizi tecnici, anche se il loro reale impatto dipenderà dalla successiva attivazione dei contratti applicativi.
Progettazione e appalti integrati
Le gare per servizi di ingegneria e architettura, escluse quelle relative agli appalti integrati, registrano nei primi otto mesi dell’anno una crescita del 33%, raggiungendo 2,038 miliardi di euro.
Segnale positivo anche dal mercato della progettazione esecutiva affidata attraverso appalto integrato. Pur registrando una flessione estiva, il confronto su base annua evidenzia una crescita del 46,3%, per un valore complessivo di 179,4 milioni di euro.
Più contenuto l’andamento delle gare di sola progettazione, che nei primi otto mesi dell’anno totalizzano 619,8 milioni di euro, in aumento dell’1,3% rispetto al 2025.
Boom del partenariato pubblico-privato
Uno dei dati più interessanti riguarda le procedure in partenariato pubblico-privato. Nei primi otto mesi del 2026 sono state rilevate 523 procedure, contro le 238 dello stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita raggiunge così il 119,7%, confermando il crescente interesse delle amministrazioni per modelli di collaborazione pubblico-privata destinati a sostenere investimenti infrastrutturali e interventi di trasformazione urbana.
Le stazioni appaltanti più attive
Il mercato si conferma fortemente concentrato. Le cinque committenze più attive tra gennaio e agosto sono state: EAV – Ente Autonomo, Volturno, ASPI, Consip, RFI, Agenzia del Demanio.
Da sole queste amministrazioni rappresentano oltre il 40% del valore complessivo del mercato nazionale dei servizi di ingegneria e architettura.
OICE: servono correttivi su tariffe e contratti
Commentando i dati dell’Osservatorio, il presidente di OICE, Giorgio Lupoi, sottolinea come il 2026 si stia avviando a diventare uno degli anni migliori dell’ultimo decennio per la domanda di servizi tecnici. Allo stesso tempo, l’associazione richiama l’attenzione su alcune criticità strutturali: il mancato aggiornamento dei corrispettivi professionali fermi al 2016, la presenza di prestazioni non adeguatamente valorizzate e il ricorso da parte di alcune stazioni appaltanti a contratti a forfait considerati squilibrati e penalizzanti per i professionisti.
Secondo Lupoi, sarà necessario intervenire sia sul quadro tariffario sia sulle regole contrattuali per garantire maggiore equilibrio e sostenibilità economica alle attività di progettazione e direzione lavori. Box | I numeri chiave del mercato nei primi 8 mesi del 2026
- Valore totale domanda pubblica: 2,218 miliardi € (+34%)
- Gare servizi di ingegneria e architettura: 2,038 miliardi € (+33%)
- Gare di sola progettazione: 619,8 milioni € (+1,3%)
- Progettazione esecutiva negli appalti integrati: 179,4 milioni € (+46,3%)
- Procedure PPP: 523 (+119,7%)
- Quota mercato dei primi 5 committenti: oltre 40% .
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