La Galleria di Base del Brennero (BBT) scrive una nuova pagina della storia dell’ingegneria europea. Il 28 luglio 2026 è stato completato l’abbattimento simultaneo degli ultimi diaframmi di roccia che separavano i tratti italiano e austriaco delle due gallerie ferroviarie principali, realizzando per la prima volta un collegamento continuo tra i due Paesi sotto il Passo del Brennero. 

L’evento rappresenta una tappa cruciale per una delle più importanti infrastrutture ferroviarie del continente, destinata a rivoluzionare il traffico merci e passeggeri lungo il corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T.

L’abbattimento dell’ultimo diaframma nella galleria di linea est del Brennero celebra il collegamento definitivo tra Austria e Italia. A circa 1.400 metri sotto il Passo del Brennero, le squadre dei due fronti di scavo si incontrano dopo anni di lavori, segnando una tappa storica per la Galleria di Base del Brennero.

Cos’è la Galleria di Base del Brennero

La Galleria di Base del Brennero è il cuore del nuovo collegamento ferroviario tra Italia e Austria. L’opera collega Fortezza, in Alto Adige, a Innsbruck, in Tirolo, attraverso una linea ferroviaria quasi pianeggiante progettata per aumentare capacità, velocità e sostenibilità del trasporto transalpino.

Con i suoi 55 chilometri di lunghezza, che diventano circa 64 chilometri considerando il collegamento con la circonvallazione di Innsbruck, il BBT è destinato a diventare il più lungo collegamento ferroviario sotterraneo del mondo.

L’obiettivo strategico è trasferire quote significative di traffico merci dalla gomma alla rotaia, riducendo congestione, emissioni di CO₂ e impatto ambientale lungo una delle principali direttrici europee del trasporto.

Gli ultimi colpi dell’escavatore con martello demolitore nella galleria di linea est della Galleria di Base del Brennero. L’abbattimento del diaframma ha consentito il collegamento definitivo tra il lotto austriaco Pfons-Brennero e il lotto italiano Mules 2-3, unendo senza soluzione di continuità le due canne ferroviarie principali sotto il Passo del Brennero.
Gli ultimi colpi dell’escavatore con martello demolitore nella galleria di linea est della Galleria di Base del Brennero. L’abbattimento del diaframma ha consentito il collegamento definitivo tra il lotto austriaco Pfons-Brennero e il lotto italiano Mules 2-3, unendo senza soluzione di continuità le due canne ferroviarie principali sotto il Passo del Brennero.

Un’opera chiave per la mobilità europea

La nuova infrastruttura è considerata essenziale per il completamento del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, asse che collega il Nord Europa all’area del Mediterraneo attraversando numerosi Paesi dell’Unione Europea. Secondo BBT SE, società italo-austriaca responsabile della realizzazione dell’opera, il tunnel consentirà di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza:

  • 25 minuti tra Innsbruck e Fortezza per i treni passeggeri;
  • 34 minuti per i convogli merci;
  • possibilità di far viaggiare treni più lunghi e più pesanti rispetto alla linea storica del Brennero.

La nuova tappa storica: abbattuto l’ultimo diaframma

La notizia degli ultimi giorni riguarda il completamento del collegamento delle due gallerie principali. A circa 1.400 metri di profondità sotto il Passo del Brennero, gli escavatori hanno rimosso gli ultimi centimetri di roccia che separavano il lotto austriaco H53 Pfons-Brennero dalle gallerie principali già completate del lotto italiano H61 Mules 2-3.

L’abbattimento è avvenuto quasi simultaneamente nelle canne est e ovest, consentendo ai minatori e ai tecnici impegnati sui due fronti di incontrarsi e attraversare il confine direttamente all’interno della galleria.

Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si tratta di «una tappa fondamentale verso il completamento dell’opera e il rafforzamento del corridoio ferroviario europeo Scandinavo-Mediterraneo».

Galleria di Base del Brennero | I primi addetti ai lavori attraversano il punto di abbattimento tra Austria e Italia.

Due Paesi, due cantieri, due tecniche di scavo

Uno degli aspetti tecnicamente più interessanti riguarda le metodologie costruttive utilizzate. Sul versante italiano le gallerie principali sono state realizzate mediante le TBM (Tunnel Boring Machine) Virginia e Flavia, che hanno scavato meccanicamente fino al confine di Stato. Sul lato austriaco, invece, l’avanzamento è avvenuto con metodo tradizionale mediante esplosivo. L’abbattimento del diaframma rappresenta quindi non soltanto l’unione di due Paesi, ma anche il punto di incontro tra due approcci ingegneristici differenti sviluppati lungo anni di lavori.

Il ruolo di Webuild e delle imprese italiane

Protagonista della realizzazione sul versante italiano è il consorzio guidato da Webuild, impegnato nella costruzione di oltre 50 chilometri di gallerie distribuite su quattro lotti dell’opera. Due di questi risultano già completati.

Secondo Webuild, il collegamento appena realizzato costituisce uno dei principali traguardi raggiunti nel progetto e segna la continuità infrastrutturale tra i due Paesi all’interno di quello che sarà il più lungo tunnel ferroviario sotterraneo del mondo.

Il gruppo è inoltre coinvolto in altre opere strategiche lungo l’asse Monaco-Verona, tra cui il potenziamento della tratta ferroviaria Fortezza-Ponte Gardena e la circonvallazione ferroviaria di Trento.

Matteo Salvini | Vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

«L’abbattimento del diaframma rappresenta una tappa fondamentale verso il completamento di un’infrastruttura strategica, destinata a rendere più efficienti i collegamenti ferroviari e rafforzare la competitività del sistema economico nazionale».

Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto | Membri del Consiglio di Gestione di BBT SE

«Con l’unione delle due gallerie principali del BBT, il nostro progetto raggiunge un’altra importante tappa fondamentale. In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l’Austria e l’Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma su di esso vi è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno».

Michael Knapp | Responsabile di progetto del lotto H53 Pfons-Brennero

«Scavare gallerie significa confrontarsi ogni giorno con nuove sfide. In questo lotto, la montagna ci ha messo continuamente alla prova, ponendoci di fronte a compiti inattesi. Il mio ringraziamento speciale va al consorzio esecutore ARGE H53 (PORR e Marti) e alla direzione lavori locale per il loro straordinario impegno».

Alessandro Marottoli | Responsabile di progetto del lotto H61 Mules

«Siamo di fronte a una nuova giornata storica per il progetto. Sapere che, da oggi, ben tre tunnel collegano Italia e Austria attraverso la Galleria di Base del Brennero è un motivo di grande orgoglio per la grande squadra di BBT che, da entrambi i lati del confine, lavora instancabilmente a un obiettivo comune. Un ringraziamento va anche al Consorzio BTC (Webuild, Ghella, Cogeis e PAC), con il quale, sul lato italiano, abbiamo condotto gli scavi fino al Brennero».

Interno della Galleria di Base del Brennero durante le fasi di completamento delle opere. Il tunnel ferroviario, asse strategico del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, collegherà Italia e Austria attraverso il più lungo collegamento ferroviario sotterraneo al mondo.
Nuova tappa storica per la Galleria di Base del Brennero: completato il collegamento tra Italia e Austria nelle due gallerie ferroviarie principali del tunnel più lungo del mondo.

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