Casalmaggiore punta sulla rigenerazione urbana con un nuovo Data Center
Nuova vita per l’area industriale dell’ex Fornace Sereni a Vicobellignano, frazione di Casalmaggiore. L’amministrazione comunale ha avviato il percorso attuativo per la realizzazione di un nuovo data center su un comparto produttivo dismesso da oltre dieci anni, lungo la Strada Statale 343 “Asolana”. L’intervento rappresenta un importante esempio di recupero di una brownfield e di sviluppo infrastrutturale legato all’economia digitale. Secondo quanto comunicato dal Comune, il piano attuativo è stato adottato dalla Giunta dopo i passaggi nelle commissioni edilizia, paesaggio e urbanistica. Il progetto sarà realizzato da CS Casalmaggiore Srl, società con sede legale a Bolzano e operativa a Brescia.
Un intervento coerente con la nuova normativa lombarda
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali dedicate ai data center e alla rigenerazione delle aree produttive dismesse. Il recupero della ex Fornace Sereni evita infatti nuovo consumo di suolo, riutilizzando un’area già urbanizzata e dotata delle infrastrutture necessarie. Il nuovo impianto occuperà meno di tre ettari rispetto a un comparto complessivo di circa 23 ettari, lasciando ampi margini per la valorizzazione dell’intero sito industriale.
Energia rinnovabile e raffrescamento senza consumo d’acqua
Tra gli aspetti più interessanti dell’intervento figura la scelta di alimentare il data center attraverso un impianto fotovoltaico dedicato da circa 7 MW di potenza. Il progetto prevede inoltre sistemi di raffrescamento che non richiederanno consumo di acqua, un elemento particolarmente rilevante alla luce della crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale delle infrastrutture digitali. L’intervento punta quindi a integrare innovazione tecnologica, efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica oggi richiesti per le nuove infrastrutture digitali.
Il progetto architettonico firmato da MCA
Il concept architettonico porta la firma di MCA – Mario Cucinella Architects e Lombardini22 ha depositato il piano attuativo. La presenza di due realtà di riferimento del panorama progettuale nazionale conferisce ulteriore rilievo a un intervento che ambisce a diventare un modello di integrazione tra infrastrutture digitali e recupero urbano.
Impatto economico e occupazionale
Secondo le stime illustrate dai promotori, il nuovo data center genererà circa 30 posti di lavoro diretti, cui si aggiungerà l’indotto legato alle attività di costruzione e alla successiva gestione dell’impianto. Il progetto include inoltre la predisposizione di futuri spazi dedicati alla divulgazione della cultura digitale, all’innovazione tecnologica e alla formazione delle competenze professionali, con possibili ricadute positive sul territorio e sul sistema produttivo locale.
Filippo Bongiovanni, sindaco di Casalmaggiore, e il vicesindaco Giovanni Leoni
«Il ruolo del Comune è quello di creare le condizioni perché Casalmaggiore possa attrarre investimenti e innovare senza consumo di suolo e con un impatto minore rispetto al precedente insediamento. Con questo intervento uniamo due obiettivi strategici: la rigenerazione di un’area dismessa e lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica sostenibile. È un esempio concreto di come un’amministrazione possa essere propulsore di trasformazione, grazie alla capacità di programmazione per accompagnare nuovi progetti sul territorio».
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