Investimenti pubblici in forte aumento, mercato immobiliare in ripresa e nuove sfide per l’accessibilità abitativa. Gli Scenari Regionali dell’Edilizia 2026 di Ance tracciano un quadro di luci e ombre per il comparto delle costruzioni italiano.

Costruzioni: il 2025 chiude in lieve calo

Dopo gli anni di forte espansione trainati da Superbonus e incentivi fiscali, il settore delle costruzioni registra nel 2025 una lieve contrazione degli investimenti pari al-1,1% in termini reali. Un risultato comunque migliore rispetto alle previsioni formulate a inizio anno, grazie soprattutto alla corsa finale delle opere pubbliche legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La flessione interessa quasi tutte le regioni italiane, con variazioni più contenute nel Lazio (-0,2%), Marche e Puglia (-0,4%), mentre Toscana e Molise registrano cali prossimi al 3%.

Riqualificazione edilizia: finisce l’effetto Superbonus

Il comparto che soffre maggiormente è quello della riqualificazione abitativa, che segna un pesante-18% nel 2025, dopo il -20% già registrato l’anno precedente. La progressiva riduzione degli incentivi fiscali ha infatti rallentato gli investimenti nell’efficientamento energetico e nella manutenzione straordinaria degli edifici. Anche la nuova edilizia residenziale mostra segnali negativi, con investimenti in calo del 5%, a causa della riduzione dei permessi di costruire e dell’incertezza economica che continua a caratterizzare il mercato.

Opere pubbliche e PNRR: il vero motore della crescita

La spinta più forte arriva dal settore pubblico. Nel 2025 gli investimenti in opere pubbliche crescono infatti del 21%, sostenuti dall’avanzamento dei cantieri finanziati dal PNRR. La spesa in conto capitale dei Comuni aumenta del 15,3%, mentre i bandi di gara registrano una crescita sia nel numero (+6,6%) sia negli importi (+16,1%). Secondo il monitoraggio Ance, ad aprile 2026 risultano aperti o conclusi oltre 17.600 cantieri finanziati dal Piano, con il 43,5% delle opere già completate. Un ruolo strategico è svolto dagli investimenti ferroviari di Rete Ferroviaria Italiana, che nel 2025 hanno raggiunto circa 11 miliardi di euro, di cui 7 miliardi riconducibili al PNRR.

Previsioni 2026: torna la crescita delle costruzioni

Per il 2026 l’Ance prevede una ripresa degli investimenti nel settore delle costruzioni pari al +5,6%. A trainare ancora il comparto saranno le opere pubbliche (+12%), sostenute dalla fase conclusiva del Piano europeo. Segnali positivi arrivano anche dalla riqualificazione abitativa, che dovrebbe tornare a crescere del 3,5%, grazie alla proroga degli incentivi fiscali e a una maggiore attenzione delle famiglie verso efficienza energetica e sostenibilità.

Mercato immobiliare residenziale in ripresa

Nel 2025 il mercato della casa registra una forte accelerazione. Le compravendite residenziali raggiungono quasi 767 mila unità, con una crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente. A sostenere la domanda sono soprattutto la riduzione dei tassi di interesse della BCE e la ripresa dei mutui. Secondo i dati riportati nello studio, i nuovi finanziamenti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni aumentano del 24,4% nel corso del 2025. Per il 2026 Nomisma stima un ulteriore incremento delle transazioni, che potrebbero raggiungere circa 780 mila compravendite, nonostante le incertezze legate allo scenario geopolitico internazionale.

Emergenza casa: accessibilità sempre più critica

Accanto ai segnali positivi del mercato immobiliare emerge con forza il tema dell’accessibilità abitativa. Secondo il Centro Studi Ance, nelle principali città italiane acquistare una casa è diventato insostenibile anche per una parte significativa del ceto medio. Milano, Bolzano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli mostrano livelli particolarmente critici, con il rapporto tra rata del mutuo e reddito familiare che supera ampiamente la soglia di sostenibilità del 30%. Anche il mercato degli affitti presenta condizioni complesse, soprattutto nei grandi centri urbani e nelle città a forte vocazione turistica. Per affrontare questa emergenza, il Governo ha avviato il nuovo Piano Casa, che prevede circa 10 miliardi di euro destinati alla realizzazione e al recupero di alloggi sociali, favorendo la collaborazione tra pubblico e privato.

Il futuro dopo il PNRR

La vera sfida per il settore delle costruzioni riguarda il periodo successivo alla conclusione del PNRR. Secondo l’Ance sarà fondamentale accelerare l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei 2021-2027 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, per evitare un brusco rallentamento degli investimenti pubblici e garantire continuità alla crescita infrastrutturale del Paese.


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