La sfida europea per creare le competenze che serviranno all’edilizia del prossimo decennio
La transizione ecologica, la digitalizzazione dei processi costruttivi e la crescente carenza di personale qualificato stanno cambiando rapidamente il volto dell’industria delle costruzioni europea. Per rispondere a questa trasformazione nasce Construction Blueprint 2, il grande progetto europeo che punta a ridefinire le competenze necessarie per lavorare nel settore nei prossimi anni, sviluppando percorsi formativi, osservatori permanenti e strumenti per anticipare i fabbisogni professionali dell’intera filiera.
In questo contesto ANCE ha avviato la diffusione di un questionario rivolto alle imprese italiane, con l’obiettivo di raccogliere dati sulle esigenze attuali e future del mercato del lavoro delle costruzioni. Le informazioni serviranno ad aggiornare il Construction Skills Observatory, una piattaforma europea destinata a monitorare l’evoluzione delle professioni e delle competenze nel comparto.
Perché nasce Construction Blueprint 2
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione del primo programma Construction Blueprint sviluppato tra il 2018 e il 2023 nell’ambito di Erasmus+. La nuova fase, avviata nel 2025, coinvolge oltre venti organizzazioni appartenenti a dieci Paesi europei e si propone di affrontare una delle principali criticità dell’industria delle costruzioni: la difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate alle nuove esigenze del mercato. Secondo il progetto, il settore si trova infatti al centro di una doppia transizione:
- decarbonizzazione del patrimonio edilizio;
- digitalizzazione dei processi produttivi e gestionali.
Due cambiamenti che richiederanno figure professionali nuove o profondamente aggiornate rispetto a quelle tradizionali.
Il collegamento con il Green Deal europeo
La trasformazione delle competenze è una conseguenza diretta degli obiettivi climatici europei. La Commissione europea ha fissato il traguardo della decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050, una sfida che richiederà milioni di interventi di riqualificazione energetica e la formazione di un numero enorme di tecnici, installatori e operatori specializzati. Il progetto evidenzia che saranno necessari tra 3 e 4 milioni di lavoratori adeguatamente formati nei campi dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili applicate agli edifici.
Questo significa preparare professionisti capaci di intervenire su:
- involucro edilizio ad alte prestazioni;
- impianti a fonti rinnovabili;
- pompe di calore;
- sistemi di monitoraggio energetico;
- materiali a basse emissioni;
- processi di economia circolare.
BIM, intelligenza artificiale e industrializzazione del cantiere
Un secondo fronte riguarda la digitalizzazione. L’Unione europea considera l’innovazione digitale nelle costruzioni una priorità strategica per aumentare produttività, sostenibilità e competitività. Per questo Construction Blueprint 2 dedica uno specifico filone di attività a competenze quali Building Information Modeling (BIM), gestione digitale del patrimonio costruito, industrializzazione dei processi, raccolta dati e automazione. La trasformazione digitale non coinvolge soltanto progettisti e ingegneri, ma anche tecnici di cantiere, imprese esecutrici e figure operative che dovranno imparare a utilizzare strumenti digitali lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.
La vera emergenza: mancano lavoratori qualificati
Dietro il progetto europeo c’è anche una questione strutturale che riguarda l’intero continente. Pur rappresentando circa il 9% del Pil europeo e occupando circa 25 milioni di persone, il settore delle costruzioni soffre una crescente scarsità di lavoratori qualificati. Una difficoltà che interessa anche l’Italia e che rischia di rallentare interventi di riqualificazione energetica, opere infrastrutturali e programmi di rigenerazione urbana. Per questo l’Unione europea ha inserito il settore nel Pact for Skills, il Patto per le competenze che mira ad accelerare i processi di aggiornamento professionale e ad aumentare l’attrattività dell’industria nei confronti di giovani, donne e lavoratori provenienti da altri settori o Paesi.
Il ruolo di ANCE e Formedil
In Italia il progetto vede la partecipazione di ANCE e Formedil, impegnati nella raccolta di dati e nel coinvolgimento delle imprese. Il questionario diffuso in questi giorni ha lo scopo di identificare le necessità emergenti di competenze nei principali ambiti della transizione del settore. Le aree di indagine comprendono:
- edilizia sostenibile;
- efficienza energetica;
- energie rinnovabili;
- digitalizzazione;
- industrializzazione;
- competenze trasversali;
- nuove capacità gestionali e organizzative.
I risultati contribuiranno alla definizione di future raccomandazioni europee, di nuovi programmi formativi e di strategie per colmare il divario tra domanda e offerta di professionalità nel settore delle costruzioni.
Dall’osservatorio delle competenze ai micro-credential
Uno degli aspetti più innovativi di Construction Blueprint 2 riguarda gli strumenti che saranno sviluppati nei prossimi anni. Tra i risultati previsti figurano:
- aggiornamento del Construction Skills Observatory;
- web app europea per la formazione;
- roadmap strategica per il settore;
- programmi di aggiornamento professionale;
- matrice europea delle competenze emergenti;
- curricula comuni per istruzione tecnica e universitaria;
- sistemi di certificazione delle micro-competenze (micro-credential).
L’obiettivo è creare un linguaggio comune delle competenze che renda più semplice la formazione continua, favorisca la mobilità professionale e acceleri l’aggiornamento della forza lavoro europea.
Una questione strategica per il futuro dell’edilizia
Se la transizione energetica rappresenta la più grande sfida tecnica per il comparto delle costruzioni, la disponibilità di competenze adeguate rischia di diventare la vera variabile decisiva per il successo delle politiche europee. Construction Blueprint 2 parte proprio da questa consapevolezza: senza progettisti, tecnici, installatori e operatori formati sulle nuove tecnologie, gli obiettivi di decarbonizzazione, digitalizzazione e rigenerazione del patrimonio edilizio potrebbero risultare difficilmente raggiungibili. Per questo il progetto non guarda soltanto alla formazione, ma punta a costruire una vera strategia europea delle competenze per il settore delle costruzioni.
Construction Blueprint 2 in 5 punti
Cos’è
Progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ dedicato alle competenze nel settore delle costruzioni.
Durata
Dal 2025 al 2028.
Partner italiani
ANCE e Formedil.
Obiettivo
Preparare il settore alle transizioni green e digitali attraverso nuovi percorsi formativi e strumenti di monitoraggio delle competenze.
Temi principali
Efficienza energetica, rinnovabili, BIM, digitalizzazione, economia circolare e competenze trasversali.
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