Focus su formazione, laurea abilitante e mercato del lavoro degli ingegneri

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e Confindustria hanno rinnovato per un altro anno il Protocollo d’intesa siglato nel giugno 2025. L’accordo rafforza la collaborazione tra professionisti e imprese con l’obiettivo di sviluppare la formazione tecnico-ingegneristica, favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e allineare le competenze alle esigenze del sistema produttivo italiano.

La collaborazione tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Confindustria prosegue nel segno della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo delle competenze tecniche. Le due organizzazioni hanno infatti rinnovato il protocollo d’intesa sottoscritto il 24 giugno 2025, confermando la volontà di consolidare il dialogo tra il mondo delle professioni tecniche e quello delle imprese. L’accordo nasce con l’obiettivo di costruire un sistema stabile di relazioni e iniziative comuni, in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e di sostenere la crescita del capitale umano qualificato.

Formazione aperta anche agli ingegneri dipendenti

Tra gli aspetti più significativi del protocollo vi è la possibilità di consentire agli ingegneri laureati dipendenti delle aziende, anche se non iscritti agli Ordini professionali, di accedere ai corsi di formazione organizzati dagli Ordini territoriali. L’iniziativa punta a rafforzare la formazione continua e ad aumentare la diffusione delle competenze tecniche avanzate nei settori industriali, anche attraverso il coinvolgimento dei Fondi Paritetici Interprofessionali collegati al sistema Confindustria.

Laurea abilitante e tirocinio in azienda

Un altro tema strategico riguarda il percorso verso una laurea abilitante con tirocinio in azienda. CNI e Confindustria intendono sostenere iniziative legislative che consentano agli studenti di svolgere un’esperienza professionalizzante all’interno delle imprese, integrata nel percorso universitario e collegata all’esame finale. L’obiettivo è ridurre la distanza tra formazione accademica e attività professionale, favorendo un ingresso più rapido e qualificato dei giovani ingegneri nel mercato del lavoro.

Monitoraggio dei fabbisogni professionali

L’accordo prevede inoltre un’attività congiunta di monitoraggio del mercato del lavoro per individuare le competenze maggiormente richieste dalle imprese e orientare di conseguenza i percorsi formativi universitari e professionali. Un tema particolarmente rilevante in una fase in cui molti comparti produttivi lamentano la difficoltà di reperire figure tecniche specializzate, soprattutto nei settori dell’innovazione, della transizione energetica, della digitalizzazione e delle costruzioni.

Più collaborazione tra professionisti e imprese

Il protocollo include anche:

  • sviluppo di percorsi di aggiornamento professionale;
  • elaborazione di documenti tecnici ed emendamenti legislativi;
  • attivazione di tavoli di lavoro congiunti;
  • organizzazione di convegni, seminari e giornate di studio;
  • promozione della cultura tecnica all’interno delle imprese;
  • sviluppo di relazioni territoriali tra Ordini degli Ingegneri e sistema Confindustria.

Angelo Domenico Perrini | Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

«Il rinnovo del Protocollo d’intesa sta a testimoniare il carattere proficuo della collaborazione che il Consiglio Nazionale ha avviato un anno fa con Confindustria. Consideriamo essenziale il confronto continuo e lo sviluppo di sinergie tra il mondo delle imprese e quello ordinistico. È necessario modellare la formazione degli ingegneri tenendo conto delle esigenze espresse dal sistema produttivo».

Riccardo Di Stefano | Vice Presidente di Confindustria per Education e Open Innovation

«Gli ingegneri sono uno dei più importanti motori per la strategia di sviluppo industriale dell’Italia. Puntare sulla formazione continua e sostenere percorsi innovativi sempre più integrati significa costruire un ponte tra la preparazione accademica e i fabbisogni reali del mercato del lavoro».

Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e Riccardo Di Stefano, vicepresidente di Confindustria per Education e Open Innovation, alla firma del rinnovo del Protocollo d’intesa tra CNI e Confindustria.
Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e Riccardo Di Stefano, vicepresidente di Confindustria per Education e Open Innovation, alla firma del rinnovo del Protocollo d’intesa tra CNI e Confindustria.

Un tema chiave anche per il settore delle costruzioni

Per il comparto delle costruzioni e dell’ingegneria, il rinnovo dell’accordo rappresenta un segnale importante. La crescente domanda di competenze nei campi della sostenibilità, della digitalizzazione, del BIM, delle infrastrutture e dell’efficientamento energetico richiede infatti professionisti sempre più preparati e una connessione stabile tra università, professioni e industria. L’intesa tra CNI e Confindustria punta proprio a rafforzare questo collegamento, contribuendo a formare le competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del settore nei prossimi anni.


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