La normalità diventa un risultato

In una fase caratterizzata da tensioni geopolitiche, rallentamento economico e incertezza sui mercati internazionali, Cersaie 2026 chiude confermando numeri e posizionamento che ne fanno la principale manifestazione mondiale dedicata alla ceramica, all’arredobagno e alle superfici per l’architettura. La 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, ospitata a BolognaFiere dal 21 al 25 settembre, ha registrato 92.352 presenze, in lieve calo del 2,4% rispetto al 2025, ma con una sostanziale tenuta della componente internazionale.

Per il presidente di Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi, il dato va letto alla luce del contesto globale.

«Abbiamo fatto una fiera solida, con gli elevati livelli di partecipazione da sempre abituali per la nostra manifestazione, e in un contesto difficile come quello che stiamo vivendo nel mondo di oggi, il vero successo è restare normali. Anche con un lieve calo dei visitatori, Cersaie si è confermata la fiera leader del settore a livello internazionale ed un valore unico per la ceramica italiana».

Sedici padiglioni pieni e 595 aziende

L’esposizione ha occupato integralmente i 16 padiglioni di BolognaFiere, per una superficie complessiva di 145.000 metri quadrati. Complessivamente hanno partecipato 595 aziende, suddivise tra:

  • 314 produttori di piastrelle di ceramica;
  • 96 aziende dell’arredobagno;
  • 185 espositori dei comparti posa, materie prime, nuove superfici e servizi.

Particolarmente significativa la dimensione internazionale della manifestazione, con 233 aziende estere, pari al 39% del totale, provenienti da 24 Paesi.

Quasi la metà dei visitatori arriva dall’estero

L’internazionalizzazione continua a rappresentare uno dei principali punti di forza della manifestazione. I visitatori internazionali si attestano a 44.500 unità, in lieve flessione dello 0,9% rispetto alle 44.906 registrate nel 2025. Gli operatori italiani sono stati invece 47.852 rispetto ai 49.671 dell’anno precedente (-3,7%). La quota estera raggiunge così il 48,2% delle presenze complessive, confermando l’attrattività globale della rassegna bolognese.

BolognaFiere: «Le fiere aiutano le imprese nei momenti più complessi»

Per Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, il risultato conferma il ruolo strategico delle esposizioni internazionali per il sistema produttivo.

«Anche quest’anno abbiamo visto una manifestazione solida, internazionale, capace di portare a Bologna imprese, operatori e professionisti da tutto il mondo. Le fiere servono esattamente a questo: dare alle imprese, soprattutto nei momenti più complessi, mercati, relazioni e nuove opportunità di crescita».

Secondo Calzolari, Cersaie mantiene inoltre una leadership che supera la dimensione commerciale, rappresentando uno dei principali luoghi di incontro tra industria, architettura, design e innovazione, oltre a essere una vetrina internazionale del Made in Italy.

Energia e competitività al centro del dibattito

L’edizione 2026 si è aperta con il convegno Energia sostenibile per la competitività, che ha riunito esponenti delle istituzioni e dell’industria. Hanno partecipato i ministri Tommaso Foti e Adolfo Urso, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, l’amministratore delegato di ENI Claudio Descalzi, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente di Confindustria Ceramica Augusto Ciarrocchi. Dal confronto è emersa una forte preoccupazione per l’andamento dei costi energetici e per il peso crescente delle quote ETS, considerate un fattore critico per la competitività delle imprese energivore e per la capacità del comparto di continuare a investire.

Record di buyer esteri e attività professionali

Grande soddisfazione anche per le attività promozionali della manifestazione. Filippo Manuzzi, responsabile delle Attività Promozionali di Confindustria Ceramica, ha evidenziato come l’accordo con Ministero degli Esteri e ICE Agenzia abbia permesso la partecipazione di 340 delegati internazionali, il dato più elevato nella storia di Cersaie. Tra le novità dell’edizione 2026 figurano inoltre:

  • oltre 500 addetti alle vendite delle sale mostra italiane coinvolti nei corsi di formazione professionale;
  • le attività della Città della Posa, confermata punto di riferimento internazionale per il settore;
  • il Career Day dedicato all’incontro tra imprese, laureati e laureandi;
  • la Lezione alla Rovescia rivolta agli studenti delle scuole superiori.

Architettura e cultura protagoniste

Cersaie continua a rafforzare anche il proprio ruolo culturale. Le Lectio Magistralis degli architetti Alejandro Aravena e Annabelle Selldorf hanno richiamato oltre 800 partecipanti, mentre i Cafè della Stampa hanno animato il confronto sui temi dell’architettura, del design e dell’evoluzione dei materiali. A raccontare la manifestazione al pubblico internazionale hanno contribuito 684 giornalisti accreditati, di cui 284 provenienti dall’estero.

Appuntamento al 2027

Archiviata un’edizione che ha dimostrato la solidità del settore nonostante le difficoltà economiche globali, l’appuntamento è già fissato per la prossima edizione. Cersaie 2027 si terrà a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre 2027, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo della manifestazione come piattaforma internazionale per ceramica, arredobagno, architettura e design.


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