Approvate le nuove Norme Tecniche di Attuazione del Prg: modificati 67 articoli per semplificare gli interventi e rilanciare la trasformazione della città
A distanza di diciotto anni dall’approvazione del Piano regolatore generale, Roma Capitale ha aggiornato le Norme Tecniche di Attuazione (Nta) del Prg, introducendo nuove regole per la rigenerazione urbana, la riqualificazione delle periferie, l’housing sociale e la tutela del patrimonio storico e ambientale. L’Assemblea Capitolina ha approvato in via definitiva la variante urbanistica proposta dall’Assessorato all’Urbanistica, al termine di un percorso di revisione durato circa tre anni.
L’obiettivo dell’intervento è adeguare lo strumento urbanistico all’evoluzione della città e al mutato quadro normativo nazionale e regionale, semplificando le procedure e rafforzando gli strumenti per la trasformazione sostenibile del territorio.
Piano regolatore di Roma: primo aggiornamento organico dal 2008
Le Nta disciplinano le trasformazioni urbanistiche ed edilizie della Capitale, definendo diritti e doveri della proprietà immobiliare. Entrate in vigore nel 2008, non erano mai state oggetto di una revisione organica. Con la riforma vengono modificati 67 articoli, oltre la metà delle norme vigenti. Secondo Roma Capitale, la revisione mantiene fermi i principi fondanti del Prg, tra cui:
- contenimento del consumo di suolo;
- tutela ambientale;
- sviluppo policentrico della città;
- rafforzamento della mobilità su ferro;
- valorizzazione della città esistente.
Rigenerazione urbana e riqualificazione delle periferie
Uno dei pilastri dell’aggiornamento riguarda il rafforzamento delle politiche di rigenerazione urbana e il recupero delle periferie. Le nuove norme sono state progettate per rendere più efficace l’attuazione degli interventi urbanistici e favorire la riqualificazione di quartieri che negli anni hanno accumulato criticità in termini di servizi, qualità urbana e dotazioni pubbliche.
La variante punta inoltre a incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, riducendo il ricorso al consumo di nuovo suolo e privilegiando la trasformazione delle aree già urbanizzate.
Più spazio a housing sociale e diritto alla casa
Tra le novità più rilevanti figurano le nuove misure dedicate al diritto alla casa e all’housing sociale, considerate priorità strategiche per lo sviluppo urbano della Capitale. L’aggiornamento introduce strumenti destinati a sostenere la funzione residenziale e a contrastare fenomeni che stanno modificando profondamente il mercato immobiliare cittadino, compreso l’impatto crescente delle attività turistiche sulle aree centrali della città.
Maggiore tutela per patrimonio storico e ambiente
Ampio spazio viene riservato alla conservazione del patrimonio storico, architettonico e ambientale. Le nuove Nta rafforzano infatti la salvaguardia della Città storica, del sistema ambientale e delle aree agricole, confermando la centralità della tutela paesaggistica all’interno delle politiche urbanistiche romane.
Tra gli obiettivi della riforma rientrano inoltre il recupero degli immobili degradati e la valorizzazione del patrimonio culturale esistente, elementi considerati strategici per la qualità urbana e la competitività della Capitale.
Procedure più semplici per cittadini e operatori
Un altro elemento centrale della revisione riguarda la semplificazione delle procedure urbanistiche. Secondo Roma Capitale, l’aggiornamento renderà più uniforme e certa la disciplina degli interventi edilizi, migliorando la chiarezza delle regole e riducendo le criticità interpretative che possono rallentare investimenti e trasformazioni urbane.
L’obiettivo dichiarato è dotare Roma di uno strumento urbanistico più moderno, efficace e coerente con la normativa vigente, in grado di accelerare la realizzazione degli interventi e favorire una maggiore qualità progettuale.
Un percorso partecipato durato tre anni
L’approvazione conclude un iter che ha coinvolto Assemblea Capitolina, commissioni consiliari, audizioni pubbliche, enti istituzionali e cittadini. Nel corso del procedimento sono state esaminate oltre mille osservazioni, secondo un percorso che Roma Capitale definisce improntato ai principi di trasparenza, partecipazione e collaborazione istituzionale.
Gualtieri: «Una giornata storica per Roma»
«L’approvazione delle nuove Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore è un passaggio fondamentale per il futuro della Capitale. Quella di oggi è una giornata storica per Roma. Dopo diciotto anni aggiorniamo in modo organico le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, dotando la città di uno strumento più moderno, efficace e adeguato alle sfide contemporanee. Un intervento che rafforza la rigenerazione urbana, la tutela del patrimonio storico e ambientale, le politiche per l’abitare e la qualità dello sviluppo urbano. La riforma consentirà di accelerare gli interventi di trasformazione della città mantenendo al centro sostenibilità, inclusione sociale e recupero del patrimonio esistente. L’obiettivo è favorire una Roma più efficiente e competitiva, senza rinunciare ai principi del Prg del 2008, a partire dal contenimento del consumo di suolo e dalla valorizzazione delle periferie».
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